Pompei senza vigili in strada dopo le 14 e nei giorni festivi. Una situazione che sta andando avanti da giorni e che preoccupa non poco il Comune e la stessa Prefettura. Proprio per questo, ieri mattina si è tenuto un vertice convocato dal Prefetto di Napoli Carmela Pagano a cui hanno partecipato, oltre al sindaco di Pompei Pietro Amitrano, anche il questore Antonio De Iesu ed i vertici delle altre forze dell’ordine territoriali. Al termine dell’incontro, acclarata la necessità di risolvere a stretto giro la questione, si è deciso di far intervenire direttamente i Governo centrale. Anche perché in vista ci sono due importanti eventi che porteranno a Pompei migliaia di fedeli. Si tratta del “pellegrinaggio delle famiglie” in programma il 15 settembre e, soprattutto, la Supplica della prima domenica di ottobre.
Il problema che blocca le turnazioni e lo straordinario dei caschi bianchi a Pompei sarebbe stato generato da un buco da oltre 2milioni di euro che non rende possibile la costituzione del fondo di produttività da cui il Comune attinge i fondi per pagare questi servizi. Un problema «ereditato dalla mia amministrazione per superficialità e mancanza di senso di responsabilità di quelle passate – ha detto Amitrano a margine del vertice in Prefettura - , e non può più essere ignorato. Il Comune di Pompei non può rimanere solo in questa battaglia, e il prefetto e il questore hanno deciso di affiancarmi portando la vertenza Pompei in direzione centrale per la Finanza Locale, a Roma. Faremo di tutto per risolvere la questione e assicurare la presenza dei vigili almeno nelle ricorrenze che richiamano migliaia di persone».
Nel frattempo, però, Amitrano si trova a combattere anche contro i corvi della sua città, in azione in queste ore proprio sulla questione dell’ammanco del fondo di produttività. Sulla graticola sarebbe finito un ex assessore accusato - con la sua azione – di aver provocato il buco economico del fondo e che, di fatto, oggi nega a Pompei - patrimonio dell’Unesco, dell’Umanità e tra i primi siti archeologici al mondo per presenze e per prestigio – la presenza in strada dei tutori della sicurezza dalle ore 14.00 di tutti i giorni e nei festivi.
Un’altra grana politica per Pietro Amitrano che, secondo i corvi, avrebbe nella sua squadra di “intelligence” comunale proprio questo ex assessore della giunta D’Alessio. Un nome che qualcuno minaccia di rendere presto noto. Un imbarazzo politico-amministrativo per Amitrano e la sua squadra di governo, l’ennesimo, sotto il “fuoco di fila” di chi lo vorrebbe presto “a casa”. Non è da escludere che la vicenda approdi presto in consiglio comunale, dove potrebbe essere chiesto l’allontanamento di questo soggetto, in una sorta di “resa dei conti” senza esclusione di colpi e in quel preciso istante sarebbe veramente notte fonda per tutti.
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