Il capogruppo del Pd si è chiesto come mai si sia arrivati alla rescissione del contratto alla Publiparking dopo due anni, considerato che l’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Uliano si è però insediata al municipio da oltre un anno e mezzo.
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Immagine di repertorio
Questione Publiparking. Il Comune ha revocato formalmente il contratto alla ditta privata, ma il ticket per la sosta dei veicoli sulle aree pubbliche si dovrà pagare fino a gennaio 2016. Lo ha chiarito il Comune sgombrando il campo da ogni dubbio. Sulla questione è intervenuto il consigliere d’opposizione Francesco Gallo, il quale ha posto l’accento su alcuni aspetti. Il capogruppo del Pd, dalle pagine del quotidiano Le Cronache, si è chiesto come mai si sia arrivati alla rescissione del contratto alla Publiparking dopo due anni, considerato che l’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Uliano si è però insediata al municipio da oltre un anno e mezzo. “Risultano paradossali le motivazioni addotte relative alla rescissione” – commenta Gallo. Tra le cause che hanno portato alla revoca del contratto alla Publiparking ci sono infatti alcune difformità tra le caratteristiche delle strumentazioni in uso alla ditta (colonnine elettroniche, palmari forniti gli ausiliari del traffico per la rilevazione dei dati) e quelle invece indicate nel contratto. Per Gallo l’ente comunale, avrebbe dovuto controllare all’indomani dell’ingresso della ditta nella gestione del sevizio, attraverso i propri uffici di competenza, sulla regolare applicazione di quanto stabilito nel contratto stesso. “Chi avrebbe dovuto vigilare affinché la società ottemperasse a quanto stabilito dal contratto stesso?” – si chiede il capogruppo consiliare del Pd aggiungendo – “Perché ciò non è stato fatto?”. Il consigliere, in altre parole, bolla come tardiva l’azione di controllo messa in campo dall’Ente comunale. E intanto, stando ad alcune indiscrezioni, la società privata, starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di fare ricorso.