Nel caos anche i sindacati si dividono. La bufera che sta investendo in questi giorni palazzo De Fusco - con i vigili che hanno già proclamato lo stato di agitazione - ha coinvolto in parte anche i rappresentanti di categoria dei dipendenti comunali, i quali non sono riusciti a concordare una linea comune per fronteggiare l’emergenza fondi.
Gli agenti della municipale, costretti da una settimana a turni di 12 ore giornaliere senza la garanzia del riconoscimento di un’adeguata indennità a fine mese, hanno deciso di alzare la voce per quanto sta accadendo. L’assemblea generale di questa mattina ha di fatto prodotto l’ennesima spaccatura di questa triste vicenda: se da un lato la Cgil ha optato per la cautela e ha scelto di sfilare venerdì 28 settembre sotto gli uffici di Napoli per chiedere un incontro alla Prefettura, la Cisl ha già proclamato uno sciopero generale per il 5 e il 7 ottobre. Due date non casuali per la città mariana, viste le due feste che coinvolgeranno buona parte della comunità nelle celebrazioni per Bartolo Longo e nella processione al Santuario per la Supplica annuale.
Nel frattempo il coordinatore locale della Cgil Antonio Fascia spera ancora di poter riallacciare i rapporti con le autorità per una trattativa che si preannuncia comunque complessa: “L’assemblea ci ha dato mandato di tentare il tutto per tutto - ci ha detto il segretario -, nella mattinata del 28, alle 9, un pullman partirà da Pompei alla volta di Napoli, dove sfileremo fuori alla Prefettura. A modo nostro dimostreremo disponibilità a sederci al tavolo, un diritto minimo che fino ad oggi non ci è stato mai riconosciuto. In caso contrario, proclameremo lo sciopero”. Resta ancora rintanato sull’Aventino il sindaco di Pompei Pietro Amitrano. Dal Municipio filtra disagio per la vicenda, con la voglia di passare ‘indenni’ ottobre per mettere una pezza più avanti. C’è solo da capire come.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.