E' stata convocata per lunedì una nuova assemblea della delegazione trattante a palazzo De Fusco al fine di provare a risolvere una volta per tutte la questione relativa ai vigili urbani di Pompei. Già oggi, tuttavia, è possibile sapere che l'incontro porterà ad un nuovo e inevitabile nulla di fatto: i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, infatti, hanno annunciato che non prenderanno parte al tavolo di discussione. Il braccio di ferro è dunque destinato a continuare.
«Le scriventi segreterie provinciali, unitamente alla Rsu aziendale, comunicano la loro assenza alla convocazione - spiega la nota diffusa oggi e sottoscritta da Antonio Fascia, Vincenzo Pagano e Mario Russo -. E' stato depositato presso il Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata giusto ricorso per attività antisindacale da parte dell'amministrazione con richiesta di annullamento di tutti gli altri prodotti senza preventiva informazione e in violazione delle norme».
Non solito l'esito del ricorso, precisano i rappresentanti di categoria: «In merito alla costituzione del fondo salariale accessorio del personale non dirigente degli anni 2016-2019 e alla ricostituzione degli stessi, si evince che la costituzione di parte fissa è incompleta e mancante degli incrementi relativi ai rinnovi contrattuali avuti negli ultimi anni. Inoltre non risultano riportate le somme destinate al finanziamento delle alte professionalità, voci divenute stabili con il nuovo contratto nazionale del lavoro».
Per tutto ciò, i sindacati si sono detti impossibilitati a partecipare alla riunioni fino all'esito del ricorso o in presenza dell'annullamento degli atti contestati o in presenza di una ricostituzione del fondo. «Le sigle - conclude il comunicato - non intendono rendersi responsabili di fronte alla cittadinanza intera di un taglio ventennale non dovuto dei servizi. Il fondo per il salario accessorio, così come costituito e presentato, non può in alcun modo garantire sicurezza e servizi efficienti alla cittadinanza». Il muro contro muro, con la Supplica ormai alle porte, prosegue.
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