S’infiamma ora dopo ora il dibattito politico dopo la recente decisione del primo cittadino Ferdinando Uliano di revocare l’incarico a Santa Cascone, oramai ex assessore con delega al cimitero. Una scelta che ha fatto infuriare i consiglieri di maggioranza Marika Sabini, Angelo Calabrese e Raffaele De Gennaro, membri del gruppo politico Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico, che hanno fatto quadrato attorno alla Cascone, che era il riferimento nell’esecutivo della coalizione. “Alle ore 22:00 del 30 giugno 2016, a seguito della revoca dell’assessore Santa Cascone, si chiude l’esperienza amministrativa del gruppo Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico con il sindaco Ferdinando Uliano”. Questo il commento a caldo dei consiglieri del cosiddetto gruppo di Messigno. Un messaggio chiaro e conciso, diffuso pochi minuti dopo la nota diramata da palazzo De Fusco, con la quale s’annunciava l’allontanamento della Cascone dall’esecutivo. Leggendo il messaggio di Alternativa Pompeiana, in tanti hanno subito pensato che i tre consiglieri fossero pronti a passare all’opposizione. E sembrerebbe che l’ipotesi non si possa escludere del tutto stando ad alcune indiscrezioni. Nella nuova seduta del consiglio comunale che si terrà il 4 luglio prossimo, alle ore 11:00, si potrebbero registrare dei colpi di scena. Nel caso in cui i tre consiglieri dovessero decidere di passare in blocco tra i banchi dell’opposizione, in ragione del nuovo rapporto numerico che si verrebbe a creare in consiglio comunale, si potrebbe concretizzare la sfiducia al sindaco. L’altra alternativa potrebbe essere invece di fare la ‘guerra’ dall’interno, cioè contrastando la maggioranza pur facendo parte di essa. La situazione complessiva è delicata. Il condizionale è d’obbligo perché, in politica, nulla è scontato. In alcuni casi, pur di trovare il tanto sospirato accordo e fare salvi gli equilibri, le concertazioni possono trascinarsi anche fino a notte fonda. In attesa della seduta del consiglio comunale di lunedì prossimo, quando finalmente si capiranno le reali intenzioni di Sabini, Calabrese e De Gennaro, si propone di seguito il testo dell’ultimo comunicato, in ordine di tempo, di Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico.
“Non più tardi di qualche giorno avevamo, nel corso di una conferenza stampa, rivendicato i risultati del lavoro di questi due anni di consiliatura. Importanti realizzazioni pubbliche a tutto vantaggio della nostra comunità. In quella occasione abbiamo ribadito anche che dal nostro punto di vista serviva e serve un rilancio dell’azione amministrativa e di governo per rispondere pienamente al mandato elettorale e agli impegni assunti in campagna elettorale. Avevamo messo in guardia il Sindaco della necessità di rafforzare il vincolo dentro la maggioranza evitando arrivi dai banchi dell’opposizione senza chiarezza di percorso e di progetto. Di tutta risposta il Sindaco ha deciso di revocare l’incarico all’assessore Santa Cascone con un provvedimento che reca motivazioni incomprensibili sul piano del giudizio politico. Ci dispiace prendere atto che il Sindaco sia ostaggio “diversi consiglieri”. Per quanto ci riguarda il rapporto di fiducia con questa maggioranza è fortemente compromesso. Rimaniamo in consiglio comunale decidendo di sostenere i provvedimenti che guardano all’interesse generale della città e ci opporremo in modo deciso a tutto ciò che risponde ad interessi particolari e di parte. Forze che hanno inquinato la vita pubblica di Pompei provano a riorganizzarsi per rimettere le mani sulla città. Per quanto ci riguarda daremo battaglia politica in aula nel nome della legalità non professata ma pratica nella nostra vita pubblica e privata”.