E' da sempre il terreno su cui si decide l'esito delle sfide elettorali, nonché l'area dalla quale proviene la quota più sostanziosa di voti: le periferie, anche quest'anno, segneranno nel bene e nel male il destino dei candidati sindaco di Pompei.
A pochi giorni dal voto, le aree solitamente oscure della città trovano nuova luce e finiscono sotto i riflettori: con disappunto di molti residenti, per i quali “ci si ricorda di noi solo quando si vota!”.
Messigno, Mariconda, Tre Ponti, Civita Giuliana: aree diverse che condividono la stessa sorte: essere lontane dal cuore di Pompei, dal Santuario, dagli Scavi, insomma dai punti nevralgici di una città che vive di troppe contraddizioni. Ecco perchè il rush finale della campagna elettorale si svolge proprio qui: ieri sera, Pietro Amitrano è stato a Mariconda, nella piazzetta adiacente il plesso scolastico; stasera, Nino Coccoli sarà a Messigno, mentre Andreina Esposito si recherà anch'essa a Mariconda. Mancano solo quattro giorni alla fine della campagna elettorale, è il momento di profondere il massimo impegno per cercare di convincere quella grande fetta di indecisi e disillusi che rischia di disertare le urne e il cui voto sarebbe preziosissimo per ciascun candidato. A maggior ragione nelle periferie, manifesto del degrado più volte denunciato e in pochi casi ascoltato. La speranza, chiunque conquisti palazzo De Fusco, è che, anche stavolta, non ci si dimentichi di Messigno e Mariconda fino alle prossime elezioni.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.