Tira aria pesante nel gruppo politico di maggioranza consiliare “Alternativa Pompeiana & Progetto Democratico”. Stando ad alcune indiscrezioni fornite da persone molto vicine alla coalizione, sembrerebbe che cresca ora dopo ora l’insofferenza per la recente decisione del sindaco Ferdinando Uliano, che ha portato all’azzeramento delle deleghe in giunta con conseguente rimodulazione delle stesse. La scelta ha creato subbuglio nel gruppo politico composto dai consiglieri Marika Sabini, Raffaele De Gennaro e Angelo Calabrese. Della compagine fa parte anche l’assessore con delega al cimitero Santa Cascone. Alternativa Pompeiana, espressione di Messigno, periferia sud della città, ha sostenuto in maniera forse determinate per la vittoria il primo cittadino alle amministrative 2014, sia al primo turno che al ballottaggio con Francesco Gallo, candidato del gruppo politico Elaboriamopompei ed attuale membro della minoranza consiliare. Che tra il sindaco e Alterativa Pompeiana ci sia un po’ di maretta (se non addirittura uno tsunami in arrivo, le prossime ore potrebbero riservare delle sorprese), in molti lo hanno capito notando che l’assessore Santa Cascone (che non detiene più la delega ai lavori pubblici ma, attualmente, soltanto quella al cimitero) non era presente lunedì scorso all’inaugurazione del parco Fonte Salutare. Testimonianze di persone molto vicine agli ambienti politici riferiscono di un contrasto molto forte tra Uliano e i membri di Alternativa Pompeiana, che avrebbero fatto quadrato attorno al loro assessore. Secondo alcuni tra il primo cittadino e la Cascone non si sarebbe mai creato il feeling giusto. A nulla sarebbe valso il tentativo di mediazione del consigliere regionale del Pd Antonio Marciano che, condividendo la stessa appartenenza politica con le parti in causa, avrebbe cercato di fare da mediatore, nel tentativo di placare gli animi e di trovare la quadra. Intanto, nel pomeriggio di ieri, c’è stato un nuovo summit del gruppo politico. I prossimi giorni, se non addirittura le prossime ore, potrebbero portare a delle scelte che, inevitabilmente, finirebbero per determinare nuovi equilibri in consiglio comunale. Detto in altre parole, c’è chi giura che qualche membro di Alternativa Pompeiana, se non addirittura l’intero gruppo, potrebbe passare alla minoranza.