Emergenza furti, si muove la macchina amministrativa di palazzo De Fusco per provare a rispondere al grido d'aiuto lanciato dalla città. L'escalation di reati predatori che ha visto finire nel mirino dei criminali la zona di via Casone ha smosso il sindaco di Pompei Pietro Amitrano, che domani alle 11,30 riceverà in municipio i residenti.
L'obiettivo è naturalmente quello di raccogliere informazioni sulle criticità registratesi in tema di sicurezza nell'ultimo mese a Pompei, dove a più riprese - specialmente nei weekend - i cittadini hanno riscontrato l'aumento del numero di raid in appartamenti e furti di auto.
Un'iperbole che ha raggiunto il suo picco negli ultimissimi giorni, quando, esasperati, gli abitanti di via Casone hanno deciso di scrivere al primo cittadino per non essere lasciati soli nel degrado. Tra le principali lamentele della gente spicca senza dubbio il senso di insicurezza che si respira tra le vie del centro storico al calar del sole: «Aumenti il numero delle pattuglie di notte», è il motivo che va per la maggiore.
Seppur con i vigili urbani a mezzo servizio, va detto, Amitrano non avrebbe comunque l'autorità sufficiente a 'metterci una pezza', dal momento che la polizia locale non potrebbe comunque sorvegliare la città dal tramonto all'alba. Domani, invece, si valuterà se e in che modo sollecitare la Prefettura per rimpolpare il pattugliamento nell'area di polizia e carabinieri. Il tempo delle segnalazioni e delle lamentele sembra superato, ora si attendono risposte.
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