Mancano ormai pochi mesi alle elezioni regionali della prossima primavera. A Pimonte, così come negli altri comuni dei monti Lattari, partiti e movimenti civici sono in fermento in vista delle future alleanze e della composizione delle liste. A rompere gli indugi è Bartolomeo Chierchia, ex assessore della giunta Dattilo, il quale invita “a votare i candidati che vivono il territorio, e non lasciarsi abbindolare dai personaggi che si ricordano delle nostre terre soltanto ogni 5 anni, per poi scomparire una volta presi i voti”.
Chierchia potrebbe essere candidato nella civica di Clemente Mastella, che con ogni probabilità si chiamerà Meglio Noi e che nelle prossime settimane deciderà con chi schierarsi. “C’è bisogno di rivendicare l’appartenenza ai territori da parte dei cittadini – continua – e il prossimo test elettorale consentirà agli elettori di utilizzare con cura la propria arma a disposizione, ovvero la scheda elettorale, con la quale potranno dare finalmente fiducia a chi opera sul territorio, conosce i problemi della gente, e non ai soliti sepolcri imbiancati inviati nei nostri comuni da Napoli, pronti come sempre a promettere mari e monti con l’intento, invece, di prendere in giro i cittadini ottenendo soltanto il voto”.
Nel piccolo centro dei monti Lattari anche altri esponenti politici si stanno già interessando alle prossime Regionali. E’ il caso, ad esempio, del consigliere Baldassarre Durazzo, che ha partecipato lo scorso fine settimana ad una cena organizzativa di Fratelli d’Italia, alla presenza di Edmondo Cirielli (tra i leader campani del partito) e il coordinatore d’area Michele Aprea. Hanno preso già impegni con Forza Italia invece il vicesindaco Gennaro Somma e l’assessore Luciano Imparato, i quali sosterranno la candidatura di Annarita Patriarca, ex sindaco di Gragnano. Ad Agerola scenderà in campo invece l’ex deputato Michele Pisacane, pronto a candidare il figlio all’interno di una civica. Mentre è ancora alla finestra il sindaco Luca Mascolo, ancora a metà tra il Pd e Italia Viva di Matteo Renzi.
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