Tutto torna in discussione. Il Pd è in preda ad una crisi di nervi, quando mancano ormai soltanto sei giorni alla presentazione delle liste. Secondo indiscrezioni, anche il nome di Bianca Di Palma (dopo quello di Carmine Palomba) sarebbe adesso a rischio. La nuova rottura si sarebbe materializzata venerdì sera, durante un’accesa riunione svoltasi nella locale sezione del partito, in via Rivozza. A margine di tutto ci sarebbero i dissensi e i contrasti tra le varie correnti interne, acuiti dal mancato raggiungimento dell’accordo con la compagine centrista (rappresentata da Luigi Amodio e Giuseppe Gargiulo) e con la civica Eguaglianza e Libertà per Pimonte, guidata dal consigliere uscente Bartolomeo Chierchia. Le quotazioni della Di Palma così sono in discesa e, ad oggi, il Pd (e l’intero centrosinistra) sono di fatto senza candidato sindaco. Domani sera ci sarà una nuova riunione per provare a ricomporre i cocci di un partito ormai ai minimi termini. E in questo scenario, prosegue la campagna elettorale del centrodestra. Il sindaco uscente Michele Palummo guiderà la civica Pimonte Libera. Mancano soltanto due nomi per completare la lista dei candidati che aspirano a conquistare un seggio in Consiglio comunale.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.