Il Comune batte cassa. E’ il sindaco Michele Palummo, attraverso una nota ufficiale, a chiedere si cittadini di mettersi in regola con il pagamento delle imposte (in particolare il riferimento è all’Imu – Tari), per evitare nuovi guai finanziari all’ente. Il primo cittadino invita così espressamente i pimontesi morosi a recarsi presso l’ufficio Tributi del Comune, negli orari aperti al pubblico, per regolarizzare le loro pendenze tributarie “inderogabilmente” entro il 31 marzo prossimo. Tutto ciò, al fine di poter riscontrare l’effettiva posizione debitoria da trasmettere alla società delegata alla riscossione e all’accertamento dell’evasione totale o parziale.
“Questo ente – afferma il sindaco – pur essendo consapevole delle difficoltà connesse al periodo di crisi economica, ha sempre favorito qualsiasi iniziativa diretta ad agevolare i debitori, anche con piani di rateizzazione dei pagamenti. Nonostante ciò – continua – ad oggi nessun riscontro positivo si è verificato e gli inadempienti continuano a rimanere tali. Il nostro obbligo – continua il sindaco – è quello di provvedere e di garantire i servizi ai cittadini, attraverso la riscossione dei tributi, al fine di prevedere misure per ristabilire la crescita economica e, nello stesso tempo, garantire i servizi necessari e indispensabili alla collettività”. Per questo motivo, il gruppo di maggioranza Pimonte Libera ha chiesto espressamente i soldi ai cittadini morosi, approvando (pochi giorni fa) il regolamento disciplinante “Misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali”. Il regolamento ha lo scopo di attuare tutti i provvedimenti in essere per recuperare i crediti da parte dei cittadini. “Il mancato pagamento dei tributi comunali – conclude Palummo – comporta la sospensione e la revoca di ogni autorizzazione o concessione comunale, nell’ambito di attività commerciali, concessioni demaniali e pubblici esercizi in genere”. Un appello che sta a testimoniare le condizioni economiche precarie del Comune.
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