Chierchia: "I fondi per le consulenze e i soldi destinati a collaboratori esterni hanno raggiunto cifre esorbitanti".
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Bartolomeo Chierchia
Opposizione sul piede di guerra a Pimonte. A finire nel mirino dei consiglieri comunali di minoranza, ed in particolare di Bartolomeo Chierchia (Eguaglianza e Libertà per Pimonte), è il bilancio. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale svoltosi nel teatro della scuola media Paride del Pozzo, infatti, i capigruppo di opposizione hano chiesto ufficialmente l'intervento della magistratura contabile. "I fondi per le consulenze e i soldi destinati a collaboratori esterni hanno raggiunto cifre esorbitanti - afferma proprio Chierchia - in netto contrasto con le direttive del governo Renzi che, attraverso una normativa indirizzata agli enti locali e riguardante i Fondi Solidarietà Comunale, aveva chiesto più sobrietà. Il nostro auspicio pertanto è che la Corte dei Conti faccia chiarezza su quest'aspetto, determinante per le casse del Comune che rischiano, grazie all'azione dell'amministrazione Palummo, il default". Il muro contro muro dunque continua. Secondo Chierchia questa direttiva non sarebbe stata rispettata, visto che la voce relativa a consulenze e incarichi (nell'ultimo anno) è aumentata di circa 150mila euro rispetto al 2013, oltrepassando i 350mila euro. Da qui la richiesta di chiarimenti. Palummo invece ha ostentato sicurezza e ribadito la regolarità e la trasparenza degli atti prodotti dalla maggioranza. Ma non è tutto. L'ultimo consiglio ha evidenziato anche lo strappo tra l'ex vicesindaco Giuseppe Gargiulo e il resto del gruppo di maggioranza Pimonte Libera. Gargiulo si è infatti astenuto, non votando il bilancio. Lo stesso, tuttavia, non ha commentato il motivo di questa decisione. "La veità . continua invece Chierchia - è che all'interno della maggioranza prosegue la notte dei lunghi coltelli. L'astensione di Gargiulo conferma ancora una volta la disomogeneità del gruppo Pimonte Libera, sempre più allo sbando. A questo punto, anche per dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini, porteremo la discussione nel prossimo consiglio, chiedendo una verifica politica al sindaco".