Per il PD occorre un assessore alla cultura che la valorizzi.
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Villa Fondi
Si è svolto ieri l'incontro-dibattito, promosso dalla sezione del Partito Democratico di Piano di Sorrento, aperto alla cittadinanza e volto a ripensare il futuro di Villa Fondi, ad oggi utilizzata per soli due mesi l'anno. Dopo i lavori cominciati lo scorso anno e terminati in Dicembre, la Villa è ora in parte chiusa al pubblico a causa di alcuni pini, oggetto di perizia agronomica nella quale si legge che si tratta di "individui maturi che presentano deperimento progressivo ed evidenti gallerie lungo il tronco e nella struttura lignea tanto da indicare, come unica soluzione, l'abbattimento". Ancora più tragica è la situazione della villa se si pensa a come sia fallito miseramente il progetto "Villa Fondi: bene comune". Le proposte provenienti dal PD sono chiare e inequivoche e possono essere riassunte in pochi punti: tenendo come punto fermo la necessità che la villa resti pubblica, si sottolinea l'urgenza di un "Assessore alla Cultura che si assuma la responsabilità di Villa Fondi avvalendosi di esperti che possano coadiuvarlo" al fine di superare l'attuale ripartizione delle competenze relative alla struttura che vedono la gestione disgiunta degli eventi culturali, della manutenzione e del Museo Mineralogico Vallet. In effetti, è proprio il Museo a preoccupare maggiormente a causa del totale stato di anonimato in cui versa ,tale da renderlo poco o nulla visitato.
Richiesta all'unanimità anche un'organizzazione coordinata del palinsesto degli eventi che si svolgono nella villa e un arricchimento dell'unica attività che sembra garantire un introito, seppure minimo, al Comune: l'organizzazione di matrimoni. Discusso è il profilo della figura che dovrebbe occuparsi della coordinazione dei servizi offerti dalla struttura: politico o manager?
Sembra chiara l'intenzione del Partito Democratico di coinvolgere la cittadinanza nella determinazione delle sorti di quello che è il patrimonio di Piano di Sorrento , quello che definisce il passato e le ricchezze mineralogiche di una zona che tanto ha da offrire e che non può permettersi di vedere perire giorno dopo giorno il patrimonio artistico che la caratterizza e, che , bisogna ricordarlo, viene tutelato dalla stessa Costituzione italiana. Ripensare Villa Fondi significherà conservare, preservare e difendere l'individualità di Piano di Sorrento nonchè proteggerne la "Bellezza" perché è tanto facile abituarsi alla bruttura, far finta che sia normale, accettarla , condividerla e insegnare ai posteri che sia la normalità.