Si è tenuto questa mattina un produttivo incontro fra i sindaci della penisola sorrentina e la Commissione Sanità in Regione Campania. Al summit con l’on Lello Topo, presidente della commissione regionale ad hoc, oltre ai sindaci costieri interessati dal programma di riorganizzazione ospedaliera ha preso parte anche il commissario straordinario dell’ASL NA 3 SUD dott.ssa Costantini. Buoni segnali per una progressiva uscita dalla crisi strutturale che la sanità locale sta attraversando in penisola. Dopo i disagi di radiologia ed oncologia a Sorrento, la situazione pare essere arrivata ad un punto di svolta. “C’è l'impegno a breve medio termine per implementare il personale medico e infermieristico carente; ad investire circa 6 milioni di euro per manutenzione e attrezzature dei reparti dell’ospedale di Sorrento, progetto già esecutivo; nonché a valutare l’ipotesi di realizzare l’emodinamica per il reparto di cardiologia e circa 2,5 milioni di euro per l’ospedale di Vico Equense, progetto allo studio di fattibilità! In prospettiva c’è la volontà da parte della Regione Campania di prendere seriamente in considerazione la possibilità di realizzare l’ospedale unico a Sant'Agnello!!!” è quanto ha dichiarato a caldo il sindaco di Sant’Agnello, il dott. Piergiorgio Sagristani. Di ritorno dall’importante riunione, il primo cittadino del comune in cui tempo fa si intendeva realizzare l’Ospedale Unico della penisola sorrentina riapre così le speranze. Oltre allo stanziamento di nuovi fondi per gli attuali Ospedali Riuniti di Vico e Sorrento, dunque, sembra giunta dalla politica la spinta decisiva verso quel progetto momentaneamente accantonato a causa dell’impasse elettorale in Regione. Decisivo in tal senso anche l’apporto della dott.ssa Flora Beneduce, primario ospedaliero e consigliere regionale membro della commissione sanità, la quale ha dichiarato “gli Ospedali Riuniti della Penisola Sorrentina rappresentano già un esempio di razionalizzazione in ambito sanitario. Ritengo meritevole di attenzione la proposta dell’ospedale unico ma, oggi, dobbiamo concentrare le risorse economiche sulle strutture esistenti migliorando la qualità dei servizi. Ci sono spiragli di fattibilità, come ad esempio l’installazione della TAC nell’ospedale di Vico Equense e l’avvio delle procedure di mobilità per specialisti oncologici e radiologi”.