Enorme falla nella condotta fognaria, pioggia mista ad acque nere nel vallone Lavinola. Perplessità sul depuratore. Sfogo di ex operaio Gori verso la società che gestisce la rete…
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Vallone Lavinola, veduta di ponte Orazio (Meta)
Viene a galla– è il caso di dirlo – tutto lo sporco che si cela dietro l’emergenza ambientale in penisola sorrentina. Passata l’estate, ma alla prese con le abbondanti piogge, la costiera si ritrova alla radice del problema fognario. Esposte nel corso di un incontro pubblico le origini dell’over flow, ovvero della scellerata commistione fra acqua piovana e scarichi fognari. Discussa anche l’ipotesi depuratore, con il tecnico Alessandro Bifulco (ingegnere biomedico ed esperto in tecnologie sanitarie) a Piano di Sorrento. Sconcertanti le verità emerse in merito al caso dei valloni e dello sversamento di rifiuti e liquami in mare. Residenti nello sconforto, dopo la notizia che a generare la schiuma nel mare sorrentino siano le stesse piogge. Fugato ogni dubbio con l’inchiesta condotta sul campo da un noto reporter locale, il quale con video e foto ha mostrato alla gente comune quali e dove siano i punti incriminati. Esclusa dal dott. Bifulco la possibilità di rimediare con un depuratore all’intero problema delle acque nere della zona costiera. Rimane pertanto il caso della mescolanza tra piogge e fognature, svelato dall’inchiesta fotografica mostrata ieri sera a Piano di Sorrento. Da un viaggio nelle viscere della penisola è venuto a galla tutto quanto sversato nel profondo vallone Lavinola, fra Meta e Piano. Uno come i tanti rivi della penisola a sfociare in mare portando con sé un po’ di tutto. Oltre al pericolo di frane lungo i costoni rocciosi, da bonificare quanto prima, sussiste nell’intera area un problema di carattere tecnico alla rete fognaria comune. La condotta che collega per via sotterranea un capo all’altro della penisola sorrentina presenta infatti una grossa falla, in corrispondenza appunto del vallone di Meta. In tale punto le acque piovane si mischiano a quelle degli scarichi fognari di ben quattro comuni, per un totale di oltre 30mila abitanti. L’origine del disastro incombente sulla costiera è finalmente alla luce del sole, dopo un’estate fatta di denunce a carico di privati, condomini, alberghi e di segnalazioni sul cattivo stato di salute del mare. Dai fondi appena stanziati dalla Regione Campania per le bonifiche è emerso che nulla verrà dedicato ai valloni sorrentini, problema che rimarrà probabilmente irrisolto per l’intera stagione invernale. Da ultimo è giunto lo sfogo di un ex operaio Gori. Una critica accesa verso la società che gestisce la rete fognaria costiera colpevole, a suo avviso, di non aver più destinato forza lavoro locale alla ripulitura delle condotte, richiamando tecnici da altre aree dell’Ambito territoriale ATO 3. Protagonista del prossimo tavolo tecnico convocato con i vertici della Gori spa sarà il sindaco di Piano, Giovanni Ruggiero, per cercare nuove soluzioni al nodo ambientale in penisola. Intanto dalla fazione opposta, Vincenzo ed Anna Iaccarino hanno lanciato la proposta di mappare l’intera rete fognaria del territorio dichiarandosi disposti a dialogare soltanto con tecnici del settore.