Versano in una situazione davvero complessa gli ospedali della zona stabiese- sorrentina: abbandonati a se stessi , diretti da un direttore part time che, a dire delle rappresentanze sindacali attive all’interno delle strutture, mantiene una condotta per la quale si potrebbe procedere ex art. 28 L. 300/70, cosiddetto “Statuto dei Lavoratori”, rifiutandosi di sentire le assemblee sindacali. L’ eventuale procedimento comporterebbe l’inibizione del comportamento antisindacale attraverso decreto emesso dal Tribunale.
Una situazione davvero complessa, a giudicare da quanto si legge dal verbale emesso in seguito al recente incontro sindacale svoltosi in data 24 Marzo in materia di organizzazione ospedaliera. Chiare le richieste dei sindacati, preoccupati, tra l’altro, dal calo motivazionale del personale, abbandonato a se stesso, degli effetti che questo ha sui pazienti . Dieci i punti per poter provvedere ad una risoluzione rapida dello stato in cui versano le strutture garantendone una più efficiente organizzazione che vanno da quelli riguardanti gli aspetti meramente burocratico-organizzativo , come ad esempio, l’urgente nomina di un responsabile all’interno di uno dei plessi; revisione dei budget , passando per quelli relativi all’organizzazione delle strutture ed erogazione delle prestazioni con la chiusura del laboratorio di Sant’ Agnello e riallocazione dei servizi presso il laboratorio di Piano di Sorrento al fine di evitare inutili trasporti di campioni di sangue che compromettono i risultati, con una particolare attenzione alla situazione stabiese, dove i medici sono in rivolta senza nessuna possibilità di confronto da parte della direzione sanitaria, contravvenendo ad uno dei principi cardine della L 146/1990 in materia di erogazione di servizi essenziali e che, all’articolo 1, sancisce il principio per cui rientra in tale tipo di prestazione quelle relative alla tutela della salute e facendo del momento della composizione del conflitto grazie alle procedure di raffreddamento e riconciliazione, e dunque delle parti coinvolte nel “conflitto sindacale”, un momento essenziale della protesta.
Per garantire l’apertura del presidio oncologico di Sorrento, è occorso un forte movimento di opposizione che ha coinvolto giovani, politici, istituzioni…per riportare l’ordine in queste strutture e garantire un’efficace personale dirigente nonché garantire l’esercizio del diritto alla salute, sarebbe sufficiente?