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Napoli- Salta il Consiglio Regionale, frenata al progetto di privatizzazione dell'acqua voluto da Caldoro.

I Comitati: "L'intento è quello di favorire le Multinazionali, nel nostro caso quella presente in GORI SpA".

tempo di lettura: 3 min
14/04/2015 09:43:16
Napoli- Salta il Consiglio Regionale, frenata al progetto di privatizzazione dell'acqua voluto da Caldoro.

Anche ieri è venuto meno il numero legale e termina con un nulla di fatto, l'ennesimo blitz tentato dalla maggioranza Caldoro per approvare il testo di legge relativo al riassetto del Servizio Idrico Integrato in Campania, posto come allegato al ddl sulla finanziaria, nella prima delle 2 giornate previste del Consiglio Regionale della Campania. Sia nella tarda mattinata che nel primo pomeriggio, ci sono state le convocazioni per il Consiglio con i relativi rinvii sopravvenuti al non raggiungimento del numero legale. Tutto è stato spostato dalle 12 alle 16 di domani, ma non più a oltranza. La presenza del Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua, della rete dei Sindaci dell'ATO3 per L'Acqua Pubblica, di numerosi attivisti del Movimento 5 Stelle e di altrettanti cittadini non è mancata, tutt'altro. Infatti come sempre, hanno presidiato l'ingresso del Palazzo del Consiglio Regionale, con striscioni, manifesti e locandine e hanno ribadito a gran voce il diritto fondamentale all'acqua Pubblica, opponendosi con forza al progetto di privatizzazione in atto, da parte del Governo e dalla Giunta Regionale della Campania.

Il Consiglio Regionale doveva confrontarsi sull'esame del DDL VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO DELLA REGIONE CAMPANIA TRIENNIO 2015/2017, che contiene articoli importanti, in particolar modo quello della questione fondamentale concernente il testo di legge sul Riassetto del Servizio Idrico Integrato in Campania, sponsorizzato fortemente dal Governatore Caldoro , dalla sua Giunta e dall'esigua maggioranza di centrodestra in Consiglio, dopo l'input avuto nei mesi scorsi dal Governo Renzi con il decreto "Sblocca Italia". Il Contestatissimo testo prevede l'immediato allargamento degli attuali bacini di utenza sotto gestione GORI SpA e che in un futuro prossimo riguarderanno tutti gl'utenti, la soppressione dei Consigli d'Ambito composti da tutti i sindaci dei territori campani (550 Sindaci), l'Istituzione di un unico Ente d'Ambito (EIATO) in cui tutti i poteri decisionali (Sorgenti, Gestione, depurazione, fogne, Impianti di trattamento, tariffe etc.) vengono accentrati nelle mani di un CDA composto da soli 20 delegati. Ed è palese l'intento di spianare antidemocraticamente, in linea col Governo centrale, la strada alla totale privatizzazione della Risorsa Idrica. L'intento è quello di favorire le Multinazionali, nel nostro caso quella presente in GORI SpA e che da anni, nonostante tutto, gestisce in modo fallimentare - con un bilancio in perdita per 283 milioni di euro di debito, bollette stratosferiche, conguagli vari, bollette pregresse ante 2012 e distacchi scellerati che rappresentano una mortificazione per i cittadini già provati dalla grave crisi economica, e che vengono privati anche di un diritto fondamentale - il servizio Idrico integrato nell'Ato 3 Sarnese- Vesuviano. E parliamo della Multiutility di Caltagirone, che è Acea SpA. Il tutto, nonostante l'esito Referendario del 2011, in cui il 95% degl'elettori ha chiaramente sancito che L'Acqua dev'essere a totale gestione Pubblica e sulla risorsa non si devono attingere profitti.
Dalle ultime indiscrezioni, dopo la conferenza dei capigruppo, oltre alla convocazione del Consiglio Regionale per la tarda mattinata, è trapelato che quasi tutti gli articoli allegati al DDL verranno estrapolati, e si tenterà di approvare solamente il Bilancio di Previsione; perché è da sottolineare francamente che oltre alla tornata elettorale imminente, "non si può fare all'ultimo giorno, quello che non è stato fatto in ben quattro anni"; anche se le sorprese possono arrivare fino all'ultimo momento. Ma a detta dei rappresentanti dei Comitati, dai Sindaci per l'Acqua Pubblica e da tutti gli Attivisti presenti al Presidio, non si mollerà mai la presa in difesa del Bene Comune, nemmeno un istante, e domattina, assieme a padre Alex Zanotelli e al presidente il Presidente di ABC ( Acqua Bene Comune) Napoli, Maurizio Montalto, saremo di nuovo presenti e puntuali!
Coordinamento Regionale per l' Acqua Pubblica

mail: coordacquacampania@lists.riseup.net

https://it-it.facebook.com/pages/Coordinamento-Campano-Acqua-Pubblica/376966949080486

 

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