Sopralluogo oggi nei Comuni dei Monti Lattari del consigliere regionale Alfonso Longobardi con l’assessore regionale ai Fondi Europei Serena Angioli. I rappresentanti istituzionali hanno visitato i punti salienti dell’area per studiare un programma di interventi.
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Sopralluogo oggi nei Comuni dei Monti Lattari del consigliere regionale Alfonso Longobardi con l’assessore regionale ai Fondi Europei Serena Angioli. I rappresentanti istituzionali hanno visitato i punti salienti dell’area per studiare un programma di interventi.
"Oggi - HA DETTO Longobardi - con l’assessore regionale ai Fondi Europei, Serena Angioli, abbiamo visitato il comprensorio dei Monti Lattari per elaborare un Progetto di Sviluppo d’area di un territorio dalle grandi potenzialità. In particolare, abbiamo visitato la storica Stazione Ferroviaria, la Valle dei Mulini e l'ex carcere di Gragnano, il Castello di Lettere e alcune aree di Casola. Questo primo incontro è funzionale all’elaborazione del progetto di Sviluppo d’area che potrà essere sostenuto a livello regionale, statale ed europeo. Gli asset di sviluppo riguardano la valorizzazione degli Scavi di Stabia, la realizzazione di un collegamento ferroviario turistico, la valorizzazione della Valle dei Mulini e la riqualificazione e il riutilizzo dell’ex penitenziario. In questo sito, infatti, si potrà creare l’Expo permanente dei prodotti e delle risorse naturali dei Monti Lattari in modo da fornire a turisti un itinerario coerente e rispondente alle vocazioni di questo territorio. I visitatori che raggiungeranno la zona potranno fermarsi per diversi giorni e scoprire le nostre ricchezze archeologiche, paesaggistiche, naturalistiche, storico-religiose ed enogastronomiche. Il progetto di Sviluppo d’area dei Monti Lattari potrà determinare un programma di rilancio capace di dare impulso all’economia del territorio".
"È stata una visita importante - ha detto l'Assessore regionale Angioli - per capire come sviluppare un programma di interventi pubblici e in sinergia con investitori privati. In tal modo si potrà creare sviluppo a patto che si proceda in sinergia tra azione pubblica e gestione dei privati. Occorre, una volta definito il progetto di sviluppo d'area, avere sincronia dei tempi e massima collaborazione tra istituzioni e investitori per utilizzare al meglio gli asset che saranno individuati. Considerato inoltre l'ampio patrimonio di beni culturali presenti occorrerà assicurare il coinvolgimento della Soprintendenza".