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Meta - Primarie, per tutti seggio unico nella sede PD. Affluenza ancora bassa

Niente seggio nel centro storico, elettori convocati alla urne in piazza Vittorio Veneto. Consiglieri, sindaco e membri PD divisi fra De Luca e Cozzolino.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco Pascuzzo
01/03/2015 15:10:09
Meta - Primarie, per tutti seggio unico nella sede PD. Affluenza ancora bassa

Arriva finalmente l'atteso giorno delle primarie regionali del centrosinistra in penisola sorrentina. È Meta il centro più caldo dal punto di vista della battaglia interna al Partito Democratico, diviso fra sostenitori eccellenti di Vincenzo De Luca e di Andrea Cozzolino. In mattinata era ancora bassa l'affluenza al seggio - unico - di piazza Vittorio Veneto. La decisione di collocare l'unica sede elettorale per le primarie campane a Meta nella sola parte alta del paese è frutto probabilmente di un'intesa calata dall'alto. I vertici PD cittadini gestiranno così la tornata elettorale di oggi, domenica 1 marzo 2015, dal loro quartier generale. Compatti fra le quattro mura amiche, i principali esponenti del PD Meta hanno già dalle prime ore del mattino raggiunto il seggio. Mistero sulle nomine degli scrutatori, con molti outsider iscritti al partito meravigliati dalla scelta di non dislocare un secondo seggio nella zona bassa del Casale. Complice la domenica di sole e dal clima mite, i votanti alle ore 12 di oggi erano ancora pochi, pur non essendo disponibili per il momento le percentuali ufficiali sull'affluenza alle urne nella mattinata. Secondo le prime stime è previsto un aumento nelle ore pomeridiane, considerando anche la non concomitanza con il campionato (il Napoli posticiperà infatti questa sera alle 20.45, a seggi chiusi - ndr).

Quanto alle tendenze, nelle ore della vigilia molti fra consiglieri comunali, sindaco e membri del direttivo hanno rotto pubblicamente ogni indugio circa le loro "simpatie". Grossa attesa anche per il terzo sfidante (terzo solo in ordine di candidatura), il socialista Marco Di Lello. Quanto al sindaco Giuseppe Tito, presente anch'egli al seggio sin dal mattino, è già trapelata qualche prima indiscrezione circa l'appoggio per l'uno o per l'altro contendente alle primarie. Altro ago della bilancia potrebbe rivelarsi l'ex sindaco Paolo Trapani, le cui simpatie non sono ancora di dominio pubblico. Certo è che la presenza del primo cittadino è stata - comunque sia - molto forte nel corso della campagna elettorale di questi mesi. Un sindaco molto attivo negli ultimi giorni anche a tutela dell'immagine di Meta dopo l'ennesimo assalto delle telecamere italiane ed estere seguente alla condanna in primo grado del comandante Francesco Schettino. Ma le lamentele per lo sciacallaggio mediatico ai danni del paese di lunghe tradizioni marinare sono giunte anche dall'opposizione. Proprio da alcuni membri della minoranza in Consiglio verrà oggi un apporto notevole nel voto per le primarie di partito. Il nome dello sfidante di Stefano Caldoro (Forza Italia) per maggio prossimo sarà reso noto a distanza di ore, al termine di una lunga sequela di rinvii e dissidi interni, soprattutto nel PD Meta.

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