Si è svolto a Meta il Consiglio comunale in cui l'amministrazione ha proposto all'assemblea la discussione del piano d'utilizzo delle aree demaniali costiere. Punto all'ordine del giorno molto dibattuto dalla minoranza "Meta comune" in quanto il piano in questione prevederebbe la suddivisione del mare circostante il molo in 4 zone di cui 3 specchi acquei. Portualità al centro del dibattito : previsti pontili di attracco nelle tre zone di cui una, davanti al solarium appena inaugurato lungo la prima parte del molo, garantirebbe l'arrivo di mezzi da diporto nella parte che oggi è dedicata alla balneazione. Zona dove è difficile che vi sia pescaggio sufficiente per le imbarcazioni la cui stazza non è stata stabilita. Per non parlare della zona prevista dietro al muro paraonde, nella quale la prima mareggiata porterebbe via qualsiasi struttura. La terza zona è infine quella del Goisuè a mare - hotel di proprietà della famiglia del sindaco Tito. Ad alimentare il dibattito in Consiglio è l'assenza nel progetto di uno studio meteomarino.