In arrivo i fondi per l'opera, ma la leader d'opposizione Viggiano avverte "opera inutile senza un intervento a tutela del litorale!"
tempo di lettura: 2 min
Arch. Antonella Viggiano (Meta comune)
Il Comune di Meta c'è, ufficiale la firma del Protocollo d'Intesa con i vicini Piano, Sant'Agnello, Sorrento e Massa Lubrense per la protezione delle coste contro le mareggiate. Il piano da presentare in Regione per l'approvazione - dal valore di 10 milioni di euro - è denominato "Coste sicure". Importante passo avanti per recuperare il litorale soggetto al lento degrado conseguente all'erosione marina. Le spiagge della penisola, con particolare disagio per quelle di Meta, vivono il fenomeno ogni anno e ne risentono in estate, all'avvio della stagione balneare e con lidi ridotti al minimo. Il mare sta lentamente divorando la spiaggia di Alimuri, sotto il costone roccioso recentemente liberato dal mostro (30 novembre 2014).
È proprio in tale area, confinante con Vico Equense, che dovrebbe realizzarsi l'opera di restyling litoraneo promessa dall'amministrazione del sindaco Giuseppe Tito (PD). Stando alle fonti ufficiali sarebbero già in tasca al comune metese i fondi per il rifacimento della passeggiata a mare, con tanto di panchine e luoghi di intrattenimento. L'opera pubblica dovrebbe coprire una distanza pari all'intera costa di Meta, da Alimuri e i suoi lidi fino al Giosuè a Mare - l'albergo di proprietà della stessa famiglia Tito.
Le prime polemiche giungono proprio sull'utilità della passeggiata in sé, da parte della leader d'opposizione Antonella Viggiano (Meta comune). Per quanto inserita o meno nel PUAD (Piano Urbanistico Aree Demaniali) varato dall'Assessorato al Turismo in Regione Campania, è decisamente irrealizzabile una passeggiata di tale portata senza la preventiva messa in sicurezza della costa metese. La prova di quanto affermato dall'architetto Viggiano è data dai recenti fenomeni erosivi sotto gli occhi di tutti i bagnanti in estate. Il litorale di Alimuri, lato destro della marina di Meta, non è sicuro. Il mare mangia di anno in anno l'arenile rimanente a danno degli stabilimenti e delle case vicine. L'intera area marina è per di più ostaggio, durante la stagione estiva, di barbari e pseudo criminali che ne deturpano il decoro. Quanto reggerebbero le panchine e gli ornamenti floreali promessi, senza una precedente soluzione a tali problemi endemici ? Ecco quindi che si necessita di una serie di misure preventive prima di poter parlare di abbellimento della costa. Della vicenda si discuterà in seno al Consiglio Comunale, con l'opposizione che promette battaglia sulla questione della passeggiata.