L'inquinamento marittimo e ambientale rappresenta una delle piaghe principali che affliggono il territorio campano. I dati dell'Arpac hanno messo in evidenza il buono stato di salute delle acque marine stabiesi, ma ha anche evidenziato alcune criticità che è opportuno combattere con forza. Sono numerosi, infatti, i tratti di costa e di mare non balneabili a causa degli scarichi in mare o della scarsa manutenzione. Tra questi, anche le acque nel tratto stabiese corrispondente alla villa comunale presentano elevati rischi legati alla presenza di batteri quali escherichia coli ed enterococchi intestinali, che in casi estremi possono produrre contagio di virus come epatite, tifo e salmonella. «Tolleranza zero per chi inquina il mare e le coste - ha affermato il consigliere regionale di Forza Italia Flora Beneduce -. Occorre rafforzare i controlli unitamente all’avvio di una campagna di sensibilizzazione. La zona costiera rappresenta una parte importante dell’economia campana, un segmento che comprende varie componenti ambientali. Da qui si riparte per dare impulsi positivi di sviluppo. Intensificare e presidiare il territorio, sono questi due punti fondamentali su cui bisogna insistere con forza, mettendo in campo un piano di azioni integrato con tutti gli organi competenti. Bisogna garantire uno sviluppo durevole delle nostre zone costiere riportando la qualità dell’ambiente nei limiti della tolleranza attraverso la prevenzione dei reati ed il contrasto degli illeciti».