La linea ferroviaria Castellammare-Gragnano tra le 38 tratte da rilanciare in Italia. Questo è il riscontro di un censimento effettuato dalla Amodo, l’alleanza per la mobilità dolce, che ha incluso anche la linea dismessa tra l’area stabiese e i monti Lattari tra quelle che necessitano di essere riqualificate. Una tratta ferroviaria dismessa nel 2010 e finita a lungo nel dimenticatoio, alle prese con degrado e abbandono fino ai recenti progetti di rilancio che hanno consentito di avviare le procedure per una imminente riapertura, con annessa riconversione in linea tranviaria leggera. In particolare, risale a pochi giorni fa la firma sul Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) proprio per il progetto di riqualificazione e riconversione della linea Castellammare-Gragnano, meritevole di 33 milioni di euro per l’acquisto dei mezzi elettrici e per il restyling dell’area, con l’installazione di quattro fermate denominate "Pallone Geodetico", "Cittadella della Pasta", "Stadio Romeo Menti", "Stabia Scavi - Nodo di interscambio" e un punto di snodo con la linea Eav della Circum Napoli-Sorrento. Un progetto mirato a restituire alle due città uno strumento di interconnessione per assicurare una mobilità alternativa ad auto e moto e ridurre drasticamente traffico e smog.
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