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Gragnano - Verso le elezioni. Cimmino lavora alla ricandidatura. Il centrodestra contro le nomine calate dall'alto

Strategie ed accordi siglati nelle cene del venerdì Santo.

tempo di lettura: 2 min
26/03/2016 22:57:01
Gragnano - Verso le elezioni. Cimmino lavora alla ricandidatura. Il centrodestra contro le nomine calate dall'alto

Proseguono i tentativi dell'ex sindaco Paolo Cimmino di conquistarsi i galloni per la candidatura a guidare il Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative. L'ultimo è andato in scena nei giorni scorsi in occasione di un incontro sui Por Campania svoltosi in un ristorante cittadino alla presenza del capogruppo regionale Mario Casillo. Subito dopo Pasqua ci sarà un incontro con Silvana Somma (segretario democrat nella città dei Lattari, in lizza a sua volta per la candidatura a sindaco) e con alcuni ex consiglieri comunali del centrosinistra. Nel caso in cui l’accordo andasse in porto, Cimmino guiderebbe una coalizione di centrosinistra, aperta anche ad almeno due liste civiche di ispirazione centrista. Su tutte, quella dell’ex vicesindaco Alberto Vitale, che ha sostituito proprio Cimmino al vertice della giunta dopo la sentenza di incandidabilità relativa alla precedente tornata elettorale. In caso contrario, in pole per la leadership resterebbe la Somma. Al fianco del tandem Cimmino – Somma sarebbero pronti a scendere in campo anche l’ex vicesindaco Giuseppe Abagnale (Centro Democratico), il consigliere uscente Nicola Imperiale (Pd, casilliano di ferro) e la civica moderata di Raffaele Vitiello.

Sul fronte opposto, il centrodestra prosegue nella serie di incontri con le realtà imprenditoriali locali allo scopo di completare il programma elettorale da sottoporre ai gragnanesi. «Il primo punto fermo - hanno fatto sapere - , è la concorde volontà di  essere compatti nella scelta del futuro sindaco  in  coerenza con quanto è stato sempre ribadito da questo gruppo. Ispirato fin dall'inizio dalla  volontà di scegliere il proprio leader di coazione  dal " basso", anche in altre circostanze, il gruppo ha ritenuto che la proclamazione non potesse che essere espressione democratica di tutte le voci presenti nel gruppo stesso. Se dalle altre " sponde" politiche di Gragnano giungono già i primi nomi dei competitors per la carica di sindaco, il centro destra, nel mantenere ancora il riserbo sul nome del leader, sottolinea il proprio rifiuto verso ogni forma di "autoproclamazione" del leader che porterebbe solo ad una eventuale futura ingovernabilità come già successo in passato. Discorso analogo per ogni eventuale investitura dall' "alto" in quanto, ogni nomina che non proviene  dal contesto cittadino non potrà mai essere radicata tra la cittadinanza stessa e mai potrà essere reale espressione della società». La cerchia di nomi, però, continuare ad essere sempre la stessa. A guidare la coalizione potrebbe essere Aniello D’Auria, capogruppo uscente di Forza Italia. In campo restano anche le ipotesi Franco Zagaroli (ex presidente democristiano della Provincia) e l’ex sindaco Michele Serrapica. Quello che però il centrodestra tiene a far emergere è «la propria compattezza interna nonostante il grande fermento» come pure «libero da eventuali antagonismi interni e compatto nelle scelte grazie al contributo umano perfettamente amalgamato per poter offrire  innovazione e, al contempo, esperienza».

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