Immagine di repertorio non collegata alla notizia
22 telecamere e circa 300mila euro spesi. Sono i numeri del sistema di videosorveglianza a Gragnano i cui lavori, finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), sono terminati ma il servizio non è ancora disponibile. Il motivo è tanto semplice quanto assurdo: manca la corrente elettrica. Per alimentare l’impianto di videosorveglianza, infatti, è previsto una fornitura elettrica che – per motivi burocratici – non è ancora attiva.
«E’ da oltre 15 giorni che siamo in attesa della formalizzazione del contratto con l’ENEL» ha detto il sindaco facente funzioni Alberto Vitale in occasione della cerimonia di intitolazione della biblioteca comunale a Michele Cavaliere.
Insomma, quando non è la politica a creare intoppi e lungaggini, ci pensa la burocrazia a mettere un freno ad opere di utilità pubblica come queste.