Due giorni fa presso la stazione delle Ferrovie di Gragnano si sono incontrati i promotori della raccolta firme per chiederne la riapertura. Un’iniziativa, che sta dando i suoi frutti: infatti, la petizione ha superato un numero di 300 firme, garantite da buona parte della città che sogna di rivedere il convoglio in funzione.
Non accadrebbe da 10 anni. La sospensione del servizio ferroviario ha causato la chiusura della stazione nel dicembre del 2010, nonostante i macchinari siano ancora attivi. La storica tratta che collegava Gragnano con Castellammare, inaugurata nel lontano 1885, godeva di un ottimo traffico di merci e di passeggeri, ma con il boom della motorizzazione il numero di passeggeri diminuì e non venne più effettuato alcun servizio.
«Abbiamo appena superato le 300 firme e miriamo almeno a 500 firme -ha spiegato alla nostra redazione Francesco Ferraro, promotore della petizione-. Non è passato neanche un mese. Un progetto? Aiuterebbe a capire meglio, però, faccio notare che sono tutti miseramente falliti in questi anni. Si pensi al museo, parcheggio interrato speculazione edilizia etc... Allora ci siamo domandati: perché c'è bisogno di un nuovo ennesimo progetto? No, esiste già. La strada ferrata bisogna solo riattivarla e aggiornarla con le nuove tecnologie.»
Poi ha aggiunto: «Che ruolo devono ricoprire i cittadini? Purtroppo non tutti a Gragnano sono abituati ad esercitare il loro ruolo. Molti si sentono semplicemente dei sudditi. Pertanto, spero che questa petizione aiuti molti a smuoverli. Basta attendere il magistrato di turno prestato alla politica e riappropriarsi del bene comune. Una stazione è un bene di tutta la collettività.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.