Dopo le dimissioni del sindaco facente funzioni Alberto Vitale arrivano anche quelle dei 10 consiglieri comunali di maggioranza. E' stata così messa definitivamente la parola fine sull’amministrazione centrista della città dei Lattari. Non si è dovuto quindi attendere che le dimissioni di Vitale divenissero definitive allo scadere dei fatidici 20 giorni.
«E’ giusto ridare la parola agli elettori – ha affermato Vitale – Per quanto ci riguarda, siamo già in campagna elettorale e pronti a sostenere di nuovo la candidatura a sindaco di Cimmino. Certo ci ha lasciato perplessi l’ultima situazione creatasi, con lo strappo di quattro dissidenti. Se c’erano incomprensioni così forti dal punto di vista politico e personale, non capiamo perché non siano state manifestate prima».
Le dimissioni sono state ufficializzate ieri sera dai consiglieri Antonio D’Arco (Impegno per Gragnano), Giovanni Sorrentino (Rinnovamento Democratico Gragnanese), Giulio Pepe (Gragnano Insieme), Patrizio Mascolo (Forza delle Idee), Enrico Cassese, Giovanni Verdoliva e Sara Elefante (Cimmino Sindaco), Filomena Di Maio (Gragnano Bene Comune), Veronica D’Auria (Gragnano Rialzati) e Pietro Cavaliere (Udc). Si è concluso così come previsto il tortuoso iter politico cominciato il 27 gennaio scorso con le dimissioni del sindaco facente funzioni Alberto Vitale, subentrato al primo cittadino Paolo Cimmino. Quest’ultimo fu dichiarato incandidabile dalla Corte d’Appello di Napoli, per l’incompatibilità con il ruolo di dirigente di un centro medico convenzionato con l’Asl. A fine gennaio lo strappo interno alla maggioranza portò alle dimissioni prima dell’assessore Claudia Sicignano e, poi, a quelle dello stesso Vitale.
«Avevamo ampiamente previsto il fallimento di quest’esperienza amministrativa – fanno sapere invece i rappresentanti delle opposizioni – Adesso è arrivato il momento di chiedere scusa alla città».
Quello guidato da Cimmino e Vitale intanto è il terzo Consiglio comunale consecutivo sciolto anticipatamente. Nel 2009 fu sfiduciato il sindaco Michele Serrapica (centrodestra), mentre nel 2012 fu il Ministero dell’Interno a sciogliere l’assise per infiltrazioni camorristiche, riscontrate nell’amministrazione guidata da Annarita Patriarca (Pdl). La città dei Lattari si appresta così a vivere una nuova ed appassionante campagna elettorale.
E già circolano i primi nomi, relativi ai possibili aspiranti sindaci. Cimmino ha annunciato che scenderà di nuovo in campo, proprio insieme a Vitale, per riconquistare la poltrona di primo cittadino. Nel centrodestra, sono invece due i nomi al momento più gettonati: l’ex assessore Francesco De Rosa, fedelissimo dell’ex assessore regionale Severino Nappi di Forza Italia, e Aniello D’Auria (consigliere uscente degli azzurri). Il Nuovo Centrodestra potrebbe invece puntare su Roberto Attanasio, mentre nel centrosinistra si sonda il terreno per una candidatura bis di Silvana Somma, capogruppo uscente del Pd. In campo anche il Movimento 5 Stelle, che ha già cominciato le riunioni per individuare le priorità programmatiche.