Il day after seguito al responso del Tribunale Amministrativo della Campania, che ha rigettato il ricorso presentato dal Nuovo Centro Destra in merito alla reggenza del facente funzioni Alberto Vitale, ha fatto registrare reazioni contrapposte sul fronte della maggioranza e dell’opposizione. In modo particolare, non sono poche le voci di soddisfazione che già nella giornata di lunedì, giorno della sentenza, si sono levate a sostegno della bontà dell’azione politica dell’amministrazione Cimmino-Vitale. “La sentenza con la quale il Tar ha rigettato il ricorso di Ncd – ha commentato l’ex sindaco Paolo Cimmino – imprime ancora più forza all’operato di quest’amministrazione; un’amministrazione che tra mille ostacoli e impedimenti sta portando avanti quei progetti e quegli obiettivi fissati in campagna elettorale”. Sciolto il nodo sulla legittimità del ruolo di Vitale, il nuovo scoglio che attende la politica gragnanese è quello rappresentato dall’esito del ricorso in Cassazione presentato da Cimmino. “Sono fiducioso – ha aggiunto Cimmino – che l’ultimo grado di giudizio mi darà ragione, ristabilendo piena legittimità alla mia funzione di sindaco, così come decretata dall’ultima tornata elettorale”. Sulla stessa lunghezza d’onda è anche il sindaco Vitale. “La giornata di lunedì ha di fatto sancito l’ennesima vittoria di quest’amministrazione – ha dichiarato Alberto Vitale – dal momento che il Tar ha confermato l’interpretazione dell’articolo 53 del Tuel già offerta dalla Prefettura in ben due circostanze. A questo punto, non resta che continuare a dare seguito al nostro operato, certi che dal prossimo anno la situazione politica della nostra città potrà finalmente ritornare ad essere quella disegnata dalle ultime elezioni”. Sul versante Ncd, invece, il consigliere Michele Serrapica smorza gli entusiasmi della maggioranza. “Benché il ricorso sia stato rigettato – ha sottolineato il consigliere in quota Ncd – va messo in risalto che l’applicazione dell’articolo 53 del Tuel dalla sentenza del Tar comporta il ritorno alle urne alla prima tornata utile, dato che la sentenza della Corte d’Appello con la quale Cimmino è stato dichiarato decaduto dalla carica di sindaco è esecutiva a tutti gli effetti”.