Prima l’approvazione del Puc (Piano Urbanistico Comunale) e dopo il rimpasto di giunta. Il sindaco Paolo Cimmino rinvia così a settembre le scelte del nuovo esecutivo. E' quanto emergerebbe al termine di un vertice di maggioranza svoltosi ieri pomeriggio al Comune.
Quella che si sta vivendo nel palazzo comunale di via Vittorio Veneto è un’estate a dir poco rovente, non solo per motivi metereologici. A scatenare le bagarre in giunta sono state le dimissioni a sorpresa di Annamaria Somma (indipendente, assessore ai Lavori Pubblici) e di Sara Elefante (Gragnano Hub, delegata alle Politiche Sociali). Dimissioni che hanno due motivi diametralmente opposti: se la Somma ha infatti dovuto rinunciare per motivi di lavoro (è stata infatti assunta in un altro Ente), diversa è la questione relativa all’addio della Elefante, che ha lasciato per motivi strettamente politici. La civica Gragnano Hub infatti, rappresentata dal presidente del consiglio comunale Aniello D’Auria, avrebbe valutato l’ipotesi di un rimpasto, chiedendo al sindaco Cimmino il classico tagliando all’interno dell’esecutivo. Ma ad alzare le tensioni in maggioranza è stato anche il passaggio del consigliere Giulio Pepe (eletto in una civica vicina al sindaco) con la Lega di Matteo Salvini. Per la prima volta nella storia, così, anche Gragnano ha il suo consigliere leghista. Una questione che non sarebbe stata presa bene dal sindaco e dai suoi fedelissimi che, in passato, non hanno mai negato la loro vicinanza al centrosinistra. Al momento però tutto resta fermo. Cimmino potrebbe decidere di prendere per sé, ad interim, le deleghe della Somma e della Elefante. Nei prossimi giorni sarà convocato anche il Consiglio con all’ordine del giorno l’approvazione del Puc, prima delle vacanze di agosto. Al rientro poi, ovvero nel mese di settembre, il sindaco cercherò di risolvere sia la questione giunta che quella legata ai nuovi equilibri interni alla maggioranza.
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