Nato tra le polemiche, inaugurato tra le accuse. Il nuovo reparto di Psichiatria dell’ospedale, inaugurato ieri dopo le controversie degli ultimi mesi, scatena subito la reazione dei sindacati che accusano il vertice dell’Asl Na5 di non aver rispettato i patti sottoscritti lo scorso marzo. «Siamo profondamente delusi dal comportamento dell’azienda sanitaria - dice Antonio Valcaccia, coordinatore Fials - perché il nuovo reparto rischia di chiudere, come già avvenuto ad agosto 2006 per il dipartimento di Torre del Greco». Sarebbero tre, secondo le organizzazioni sindacali, i patti non rispettati dalla direzione dell’Asl che lasciano un grosso punto interrogativo sul futuro del reparto. In primo luogo i posti letto che dai 16 previsti dal piano regionale, sono stati ridotti a quattro. Poi, il personale medico e infermieristico ridotto all’osso: infatti gli infermieri di ruolo in servizio all’ospedale di Gragnano sono soltanto otto (altri sette restano invece trimestrali), a fronte dei 22 previsti nell’accordo di marzo. Stesso discorso per i medici psichiatrici, che nel nuovo reparto si fermano a quattro unità nonostante il piano sanitario ne preveda otto. Da qui la polemica, destinata a sollevare un nuovo polverone in merito a una problematica che già in passato ha dato vita a un duro confronto tra le varie parti chiamate in causa. «Siamo in attesa di conoscere i motivi - continua Valcaccia - che hanno portato all’annullamento dell’avviso di mobilità (previsto nell’accordo) per il reperimento di nuovo personale infermieristico all’interno della struttura gragnanese. Alla luce di questi impegni disattesi, appare dunque necessario potenziare il nuovo Spdc, sia per regolarizzare sul piano istituzionale il dipartimento di salute mentale sia per garantire che i ricoveri per trattamento obbligatorio e accesso al trattamento volontario avvengano nell’ambito territoriale. Il tutto - conclude - al fine di evitare che cittadini già in situazioni di estremo disagio debbano rivolgersi alle strutture private e, in alcuni casi, anche fuori regione con ricaduta di costi per questa Asl». Diventa sempre più difficile dunque l’assistenza psichiatrica in un territorio, quello di competenza dell’Asl Na 5, che abbraccia circa 650mila persone. Tra queste, secondo gli ultimi dati ufficiali, almeno 30mila sono malate di mente con 370 ricoveri registrati nell’ultimo anno in strutture convenzionate. Un ramo sanitario che rischia dunque seriamente il collasso se non verranno presi nuovi e tempestivi provvedimenti. Non si è fatta attendere tuttavia la replica dei vertici dell’azienda. «La reazione dei sindacati ci lascia sbigottiti - ha detto il direttore generale Gennaro D’Auria - Abbiamo fatto il possibile per dotare il nostro territorio di un nuovo reparto psichiatrico e, adesso che ci siamo riusciti, arrivano queste critiche inopportune ma, soprattutto, che non corrispondono al vero. L’Spdc di Gragnano infatti, partito con quattro posti letto, entrerà a pieno regime nel giro di qualche mese. Nel frattempo, posso assicurare ai cittadini che il reparto non rischia assolutamente la chiusura perché la nostra azienda ha puntato molto sulla riapertura dello stesso e punterà ancora di più sul suo potenziamento». D’Auria rivolge infine un appello ai sindacati, «affinché abbandonino il terreno dello scontro e tornino a essere propositivi verso la soluzione delle problematiche che da anni colpiscono questo territorio».