Hanno protestato oggi i dipendenti delle sei centrali di sollevamento presenti sul territorio campano, tra cui quelle di Gragnano e Sant'Antonio Abate. Una protesta, quella degli stabilimenti idrici campani delle acque bianche, che affonda le proprie radici nella ristrettezza economica cui le aziende stanno facendo fronte negli ultimi mesi. Il tutto deriverebbe da alcuni tagli effettuati dalla Regione Campania che avrebbe ridotto drasticamente i fondi destinati al pagamento degli stipendi dei lavoratori.
Una protesta che non è passata inosservata. «Dopo le prime ore di protesta – ha spiegato a StabiaChannel.it il sindacalista Fiadel Antonio Roccolano - siamo stati convocati per due prossimi incontri: la prima fissata per il giorno 30 novembre, al quale l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola convocherà tutte le ditte che gestiscono il servizio e le organizzazioni sindacali. Speriamo che sensibilizzerà le aziende, dato che queste si trovano in una situazione economica molto complicata. Il 28 novembre, invece, ci sarà la riunione di giunta per l’approvazione del bilancio. Dovrebbero mettere a disposizione circa 16 milioni di euro, che sono pochissimi. Riuscirebbero a coprire solo una mensilità. Sarà importante mettere in risalto la problematica per il giorno stabilito. Aspettiamo il 28, affinché venga approvato il bilancio, ma non ne abbiamo l’ufficialità. Il primo gennaio occorrerebbe parlare di integrazione al bilancio: siamo intorno ai 60/70 milioni di euro, che coprirebbero solo setto/otto mensilità».
Un problema apparentemente irrisolvibile, ma per il quale i sindacati sembrano avere individuato una soluzione. «La cosa migliore – dice Roccolano - sarebbe far sì che la Gori assorba queste unità produttive e di conseguenza la Rregione si regolerà con le varie aziende. La Gori ha la certezza dello stipendio, la ditta ha le competenze in ambito territoriale».
In ogni caso, per ora nulla di certo. «Il 28 si parlerà di integrazione, ma sono abituato a parlare con le carte alla mano e spero di avere a che fare con dei garantisti. Bisogna solo decidere come e a quali aziende attribuire questi 16 milioni. Ma è una situazione abbastanza delicata. Siamo compiaciuti dell’intervento di un esponente della politica, il consigliere Gennaro Saiello, intervenuto oggi presso la centrale idrica di Gragnano. Si è detto disposto a seguire la problematica da vicino e questo ci fa onore, poiché serviva una figura politica. È importante che il sindacato lavori parallelamente con la politica».
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