Benché la tornata elettorale sia ancora di là da venire, già da diverse settimane vanno registrati non pochi movimenti sul fronte della maggioranza. Non solo il fondo per le spese elettorali spuntato “a sorpresa” nell’ultimo assestamento di bilancio, ma soprattutto le grandi manovre gravitanti intorno all’ex sindaco Cimmino, la cui candidatura alle prossime elezioni, salvo un clamoroso ribaltamento in Cassazione sulla questione illeggibilità, appare sempre più certa visto l’avvicinamento all’area dissidente di Forza Italia. Tuttavia, e proprio all’interno dell’attuale composizione di governo, sembrano emergere nuovi, possibili scenari. Infatti, stando ad indiscrezioni, da qualche giorno si starebbero intensificando gli abboccamenti tra il blocco centrale dell’attuale maggioranza – rappresentato dai capigruppo Patrizio Mascolo, Pietro Cavaliere e il presidente del consiglio Giovanni Sorrentino – e un altro ex sindaco: Franco Zagaroli. Quest’ultimo, riapparso sull’agone politico all’indomani della condanna del sindaco Cimmino, era stato tra i fautori di uno scioglimento in toto del consiglio comunale e del ritorno immediato alle urne. Si tratterebbe, dunque, di un pour parler al quale non ha ancora fatto seguito un accordo formalizzato. Quello che appare certo, invece, è la frammentazione che in questo momento sembra caratterizzare la maggioranza. Infatti, da un lato Paolo Cimmino, che punta ad ottenere l’appoggio dei fedelissimi nell’alleanza in costruzione con l’ala dissidente di Denis Verdini, e dall’altro l’eventuale accordo tra Franco Zagaroli e i capigruppo di maggioranza contribuiscono ad offrire, a dispetto delle dichiarazioni di all’ex sindaco Cimmino, un quadro tutt’altro che unito dello schieramento politico uscito vittorioso dalla tornata elettorale del 2014. A rimarcare questa situazione è un altro capogruppo, Antonio D’Arco, che negli ultimi giorni sta spingendo per ottenere il tesseramento tra le fila del Partito Democratico. Strada che sembra al momento poco percorribile, visto che i democrat hanno respinto, non più tardi di qualche settimana fa, la stessa richiesta avanzata dall’ex sindaco Paolo Cimmino, primo tassello di quell’alleanza con i democratici bocciata poi dal segretario cittadino Silvana Somma.