«Con grande imbarazzo e tanta delusione apprendo, a patto siglato, la decisione di parte della segreteria del circolo Gragnano di sancire alleanze con chi ha amministrato questo paese negli ultimi 30 anni, oltre al fatto che si tratta di forze diametralmente opposte rispetto a quelli che sono gli ideali e i principi del centro sinistra. L’ area riformista non ci sta!!!». Lo ha detto Antonio Marinaro, componente della direzione provinciale PD nonché referente area riformista pd Gragnano.
«Come referente locale dell’area riformista del PD e componente della direzione metropolitana - prosegue Marinaro - ho più volte sollecitato la segretaria cittadina affinché si facesse aggregazione attorno al Partito Democratico, ma tale invito è stato mal interpretato. Avevo la convinzione che il punto più basso degli ultimi anni fosse stato raggiunto quando il circolo PD Gragnano è saltato alla ribalta di testate giornalistiche per presunti brogli avvenuti nell’ultimo tesseramento. Mi sbagliavo, non c’è mai limite al peggio. Ricordo perfettamente le affermazioni della segretaria, tra l’altro confermate sui quotidiani locali “no alle minestre riscaldate” “no all’armata Brancaleone”, “si al rinnovamento” ed ora invece si sta verificando l’esatto contrario. E’ stato ufficializzato un accordo con chi tre giorni fa formalizzava la sua candidatura a sindaco del centro destra, con chi ha guidato le amministrazioni di centro destra degli ultimi 30 anni; è stata la segretaria ad affermare, recentemente sui social, che Gragnano da troppi anni è governata da amministrazioni deboli e dilettanti, con gran parte di chi ha guidato in prima linea queste amministrazioni è stato siglato il patto. Si predica bene e si razzola sempre peggio!!! Avrei sostenuto al segretaria cittadina se si fosse parlato di progetti, di alternative e di centro sinistra, di rinnovamento concreto della classe dirigente, in tal caso il mio sostegno e il contributo dell’area riformista sarebbe stato riconfermato. Oggi oltre ad essere deluso e imbarazzato, ho difficoltà nel condividere un progetto “per il bene del mio paese” con chi ha gravi responsabilità rispetto alla condizione attuale della città di Gragnano. Questa decisione della segretaria e della parte che ancora la sostiene mortifica la storia della sinistra gragnanese, chi ha votato il partito democratico, ma soprattutto mortifica Gragnano. Oltre tutto se nel 2014 il PD di Gragnano è risultato confitto all'esito dello scrutinio, oggi lo stesso con questa mega-coalizione parte già perdente. Sono state escluse da questa mega-coalizione solo le vere forze del centro sinistra, gran parte di quelli che hanno sostenuto il partito democratico nel 2014, di nuovo nel 2015 ed anche alcuni dirigenti del circolo non hanno condiviso questa scelta e hanno giustamente preso le distanze. Oggi la segretaria cittadina parte con un fardello assai pesante sulle spalle, deve spiegare ai cittadini questa posizione incomprensibile ma soprattutto deve presentare un progetto per la città e chiarire come intende gestire anime così diverse fra loro. A prescindere dalla stima e il rispetto per la segretaria Silvana Somma, io sento di dover prendere le distanze rispetto a questa posizione. Appoggiare quel che resta del PD significherebbe consegnare le chiavi del paese a chi ha avuto già troppe possibilità per cambiare Gragnano. L’area riformista continuerà a lavorare su progetti per Gragnano, non verrà mai abbandonata l’idea di costruire e unire un centro sinistra e un PD alternativo rispetto a quella proposto oggi dalla segreteria cittadina» ha concluso Marinaro.