«C'è un rischio che va assolutamente scongiurato: l'ospedale di Gragnano, che vanta diversi reparti di eccellenza di rilievo assoluto , rischia un depotenziamento per gestire le emergenze estive di altri presidi ospedalieri della zona». Così il consigliere regionale Alfonso Longobardi. «Occorre tutelare cittadini, pazienti, medici e reparti: l'Asl Napoli 3 Sud non svuoti di personale e risorse l'ospedale di Gragnano ma programmi un più ampio ed equilibrato piano organizzativo che interessi tutte le strutture del territorio, senza quindi colpire solo ed esclusivamente il presidio di Gragnano. Se ciò avvenisse si rischia di disperdere l'ottimo lavoro fin qui fatto che vede nel presidio dei Monti Lattari numerosi reparti di eccellenza quali: epatologia, cure palliative e terapia del dolore, ricostruzione dei tessuti, Umaca produzione miscele chemioterapiche. Tutti questi reparti sono oggi punti di riferimento regionali ed extraregionali. Tutto ciò non va disperso e bisogna evitare disservizi a pazienti e medici» continua.
«Come da impegni assunti anche di recente dalla direzione generale dell'Asl a breve partirà anche il nuovo reparto di riabilitazione post ictus, dunque sarebbe inconcepibile adesso registrare un depotenziamento di un ospedale così centrale per il territorio e i cittadini» conclude.
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