E' atteso nell'ultimo consiglio comunale dell'anno - la cui data deve essere ancora comunicata - l'approvazione del nuovo servizio rifiuti. Il piano, il cui varo sarebbe dovuto arrivare nella seduta dello scorso 31 agosto, durante la quale venne dato l'ok al bilancio di previsione 2015, è andato incontro a una pesante bocciatura. Infatti, a scompigliare le linee di un'approvazione tranquilla in estate intervenne la polemica sollevata dal consigliere Ncd Michele Serrapica. In particolare, nel mirino dell’ex sindaco sono finiti i costi di gestione del servizio che rappresenta una delle manovre più impegnative nelle quali si è prodotta l’amministrazione Vitale-Cimmino, con un progetto caratterizzato dall’alleggerimento delle casse comunali in tema di gestione del ciclo di rifiuti e soprattutto dalla stabilizzazione degli operatori del settore assunti nel 2001-2002. Secondo i calcoli presentati in estate da Serrapica, infatti, i 18 milioni di euro, importo totale della gara d’appalto spalmati sul quinquennio 2016-2020, non avrebbero garantito in alcun modo la copertura necessaria a sostenere il passaggio dall’attuale part time a un impiego a tempo pieno dei lavoratori, visto che l'impiego full time degli operatori del settore avrebbe portato la gara ad avere un costo complessivo di 22 milioni di euro. A fronte del buco da quattro milioni di euro denunciato a suo tempo da Michele Serrapica, che ha comportato non solo l'affondamento del piano originario ma anche una serie di provvedimenti disciplianri a carico dei funzionari comunali (Antonio Verdoliva per il settore finanziario e Ciro Donnarumma per quello Ambiente), il piano è ritornato agli uffici competenti, dove, in seguito alle verifiche del caso, l'errore di calcolo sembra essere stato meno grave di quello emerso dalla discussione in aula consiliare. Applicati gli ultimi correttivi, dunque, sembra, salvo clamorosi colpi di scena, che il piano rifiuti possa approdare in consiglio ed essere approvato prima delle festività natalizie.