L’ex sindaco Paolo Cimmino ha chiesto di aderire al Partito Democratico. Una piccola svolta, che rischia di cambiare gli scenari di una campagna elettorale che, a Gragnano, si preannuncia quanto mai lunga ed infuocata. Cimmino fu eletto nel 2014 a capo di una coalizione composta dall’Udc e da sei liste civiche. Adesso, dopo essersi avvicinato già alle ultime regionali ai democrat, avrebbe chiesto ufficialmente di aderire al partito di Renzi. Secondo i ben informati, con l’obiettivo di provare a strappare una nuova candidatura a sindaco, questa volta coinvolgendo tutti i partiti del centrosinistra. In questo caso, però, andrebbe a scontrarsi con il gruppo guidato da Silvana Somma (capogruppo uscente del partito), composto da Salvatore Catrignano, Nicola Imperiale e Andrea Lignola. La Somma, già candidata sindaco nel 2014, avrebbe infatti intenzione di riprovare la scalata alla fascia tricolore. Nel centrodestra invece sembra affievolirsi l’ipotesi di Franco Zagaroli. Nonostante l’ok di Forza Italia, il nome dell’ex presidente democristiano della Provincia avrebbe incontrato molte resistenze. Così, tra i papabii, sembrano esserci l’ex sindaco Michele Serrapica (vicino al Nuovo Centrodestra) e il collega di partito Roberto Attanasio. Anche il Movimento 5 Stelle ha avviato i meet – up per decidere innanzitutto il programma elettorale, ma anche i candidati da esprimere in vista della campagna elettorale.