Decaduto il sindaco Paolo Cimmino, i consiglieri comunale di opposizione si autosospendono da ogni attività consiliare.
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Decaduto il sindaco Paolo Cimmino, i consiglieri comunale di opposizione si autosospendono da ogni attività consiliare. Lo hanno annunciato ieri al termina della riunione dei capigruppo, chiarendo anche che la decisione è stata assunta “in attesa che venga chiarito l’iter amministrativo”.
La loro scelta è stata anche comunicata al Prefetto, a cui è stato inviato un documento sottoscritto da Silvana Somma e Nicola Imperiale (Pd), Michele Serrapica (Ncd) e Rosina Abagnale (Centro Democratico).
“Respingiamo fermamente le accuse mosseci dalla maggioranza – hanno precisato - secondo cui saremmo noi i responsabili di un eventuale commissariamento, come se la sentenza confermata dalla Corte di Appello avesse individuato in noi gli autori di precise violazioni di legge. Auspichiamo pertanto che il Prefetto chiarisca quanto prima la legittima procedura da adottare mediante la notificazione del dispositivo, chiamato a fare chiarezza sul percorso da intraprendere in vista delle elezioni anticipate”.
A guidare la macchina comunale al momento è il vicesindaco Alberto Vitale a cui dovrebbe essere affidato il compito di traghettare la città al voto della prossima primavera.
Intanto, la maggioranza cerca di andare avanti nei lavori. Si punta sull’approvazione del Puc (Piano Urbanistico Comunale) entro il prossimo mese di ottobre. “Andremo avanti con la reggenza di Vitale – afferma Enrico Cassese (capogruppo della civica “Cimmino sindaco”) – Siamo sempre stati rispettosi delle sentenze che hanno visto coinvolto il sindaco, e siamo pronti ad allinearci alla normativa indicata dalla Prefettura”.