L’incontro tenutosi la scorsa settimana tra i capigruppo della maggioranza Cimmino-Vitale e alcuni pezzi del centrodestra gragnanese, promosso dall’ex sindaco Franco Zagaroli, non sembra essere scivolato via senza scorie. Infatti, a pochi giorni dalla riunione, si è consumata, e in via definitiva, la rottura all’interno della civica “Gragnano Insieme”, fondata dall’ex assessore Francescopaolo De Rosa. I motivi della rottura risalgono al siluramento dalla carica di assessore dello stesso De Rosa lo scorso mese di giugno. In quell’occasione, e per effetto della mediazione di Giulio Pepe, il consigliere eletto proprio tra le fila di “Gragnano Insieme”, venne concordato l’ingresso in giunta dell’ingegnere Michele Bernardo. I malumori, che già avevano parzialmente portato a un vacillamento dei rapporti all’interno della civica, sono di fatti esplosi in seguito all’incontro della settimana scorsa. Benché alla riunione abbia preso parte, tra gli altri, l’ex assessore De Rosa, il consigliere Giulio Pepe ha ribadito, di contro, che nessun membro di “Gragnano Insieme” era presente a quell’appuntamento. Una smentita che ha mandato su tutte le furie De Rosa, che, dal gruppo facebook collegato alla lista, ha rincarato la dose sottolineando che i rappresentanti di “Gragnano Insieme” – l’assessore Bernardo e il consigliere Pepe – non hanno più alcun legame con lo spirito e il progetto politico originario del movimento. Insomma, un clima da lunghi coltelli che sta di fatto certificando il fermento che in queste ore sta interessando la maggioranza. Dopo il botta e risposta su facebook avuto con De Rosa, dove non sono mancate le polemiche, proprio il consigliere Pepe prova a serrare i ranghi. “Per questa settimana – ha dichiarato – è previsto un incontro con tutti i capigruppo della maggioranza, allo scopo di capire quale voglia essere la linea da adottare per i prossimi mesi. Anche perché non ha molto senso continuare ad amministrare la città e al contempo avviare riunioni private che sembrano già tese al prossimo appuntamento elettorale. Qualora dall’incontro dovesse emergere quest’ultimo scenario, con una parte della maggioranza interessata più agli schieramenti futuri che al governo della città, ritengo che la soluzione più giusta, soprattutto per rispetto ai cittadini gragnanesi, sia quella di sciogliere il consiglio comunale e per quest’ultimo periodo conferire a un commissario l’amministrazione di Gragnano”.