Lo hanno stabilito, in primo grado, i magistrati del Tribunale di Torre Annunziata. "Presenterò ricorso in Appello non appena avrò conoscenza delle motivazioni della decisione".
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Paolo Cimmino
Il sindaco Paolo Cimmino era ineleggibile. E' l'esito del ricorso presentato dai consiglieri di opposizione subito dopo le elezioni del giugno dello scorso anno. A stabilirlo sono stati i magistrati del Tribunale di Torre Annunziata con la sentenza di primo grado emessa questo pomeriggio. Dal canto suo, Cimmino aveva sempre sostenuto, convintamente, di essere eleggibile e questa sentenza lo ha colto di sorpresa. La questione riguarda la tempistica delle dimissioni di Cimmino, medico specialista in cardiologia, dalla carica di direttore responsabile di un centro diagnostico convenzionato con l'Asl di riferimento dello stesso Comune di cui poi è diventato sindaco. Per l'opposizione (in particolare per Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Partito Democratico), e ora anche per i giudici di primo grado, la rinuncia alla carica non sarebbe arrivata in tempo utile. Dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche della passata amministrazione guidata da Annarita Patriarca (PdL), questa situazione rischia di creare una nuova bufera nel comune di Gragnano. "Ho grande fiducia nella giustizia - afferma Cimmino - si tratta soltanto del primo grado. Presenterò ricorso in Appello non appena avrò conoscenza delle motivazioni della decisione. Al momento, resto convinto della mia eleggibilità e ricordo a tutti che sono stato eletto dal popolo".