Le alleanze anomale che stanno caratterizzando la campagna elettorale a Gragnano mietono le prime vittime. I vertici del Pd locale che sostengono la candidatura di Silvana Somma, infatti, avrebbero annunciato l'espulsione di due candidati, Antonio Marinaro e Rosina Abagnale, dalla coalizione di Paolo Cimmino. Gli stessi, tuttavia, si dicono all'oscuro di tutto e rispediscono ogni accusa al mittente. Venerdì intanto il segretario regionale dei democrat Assunta Tartaglione terrà a battesimo la Somma, mettendo di fatto il marchio all'appartenenza politica della coalizione che, pur avendo il simbolo del Pd, contiene diversi politici del centrodestra. Con Cimmino invece dovrebbe schierarsi un consigliere regionale dem.«Ho inviato le mie liste alla commissione parlamentare antimafia – afferma la Somma – perché vogliamo un controllo di trasparenza della nostra coalizione. Lo facciamo per un desiderio e trasparenza di legalità in questa tornata elettorale». Appello recepito anche dagli altri aspiranti sindaci. «Non vedo nessun problema ad inviare anche le nostre liste all’Antimafia – commenta Cimmino – Non abbiamo alcun problema su questo versante». Sulla stessa lunghezza d’onda è Patrizio Mascolo, candidato centrista. «La Somma ha solo anticipato un’idea che avevamo già – afferma – poiché si aggiunge un ulteriore elemento di garanzia e trasparenza alla competizione elettorale».