Dopo il pensionamento di un'altra unità in forza all'Ufficio del Giudice di Pace di Gragnano si ripropone il rischio chiusura per carenza di personale di cancelleria.
Nel dare merito al primo cittadino e all'assessore al ramo, che da sempre hanno mostrato una particolare sensibilità sull'argomento, tengo a manifestare, a nome mio e dei consiglieri che mi onoro di rappresentare, la necessità di mettere in campo ogni sforzo utile a garantire la permanenza del presidio di giustizia cittadino.
Allo stesso tempo auspichiamo che sia avviata ogni iniziativa tesa ad assicurare la piena ed efficiente funzionalità degli uffici di cancelleria per mezzo della rapida sostituzione di chi, per sopraggiunti limiti di età, è stato costretto a lasciare.
Abbiamo appreso del lodevole sforzo messo in campo dal vicesindaco Mario D'Apuzzo per trovare una soluzione al problema, attraverso l'impiego a orario ridotto di tre unità, al fine di garantire la copertura integrale dell'orario di lavoro finora assicurato dal cancelliere Gallo.
Tuttavia, sul punto auspichiamo che, per ovvie ragioni di efficienza e funzionalità del servizio, il posto vacante possa essere coperto a tempo pieno da una sola unità si possa, in futuro, procedere ad una implementazione del personale di cancelleria per far sì che l'Ufficio del Giudice di Pace continui ad operare così come fatto fino ad oggi, assicurando quella "giustizia di prossimità" che costituisce un sacrosanto diritto di ogni cittadino e senza mai dimenticare i risvolti positivi che per il nostro territorio ha rappresentato, anche in termini di vivacità ed operatività degli esercizi commerciali, la riapertura del presidio di via Veneto.
Sull'argomento siamo pronti ad assicurare il nostro sostegno ad ogni iniziativa che si vorrà mettere in campo al fine di assicurare la fondamentale prosecuzione della attività giudiziaria nella nostra città