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Gragnano - Dopo le dimissioni, Vitale: «Non abbiamo rimpianti»

Cimmino e Vitale incontrano la stampa. D'Apuzzo: «Un epilogo che avevamo pronosticato».

tempo di lettura: 3 min
28/01/2016 15:41:54
Gragnano - Dopo le dimissioni, Vitale: «Non abbiamo rimpianti»

Dopo le dimissioni, questa mattina l’ormai ex sindaco facente funzioni Alberto Vitale, ha tenuto una conferenza stampa insieme a parte della giunta ed ai consiglieri comunali rimasti in maggioranza fino alla fine. All’incontro con la stampa era presente anche Paolo Cimmino. Vitale ha sentito la necessità di chiarire, alla città e agli elettori del proprio schieramento, i motivi che lo hanno portato a questa decisione. Ed ovviamente l’indice era ben puntato contro i 4 consiglieri comunali che nelle ultime ore avevano deciso di lasciare la maggioranza.

«Non abbiamo rimpianti – ha detto Vitale - Abbiamo preso atto delle dimissioni dell’assessore Sicignano e dei quattro consiglieri che hanno deciso di lasciare la maggioranza. Il dispiacere maggiore consiste nel venire a conoscenza dai giornali che la rottura e le incomprensioni risalivano addirittura ad ottobre 2014. Non capiamo nemmeno le affermazioni di chi ha parlato di delegittimazione, negli ultimi sei mesi, dell’assessore Sicignano. La situazione ci lascia perplessi perché se c’erano incomprensioni così forti dal punto di vista politico e personale, non capiamo perché non siano state manifestate prima. Allo stesso tempo notiamo una contraddizione di fondo, leggo di una loro partecipazione attiva negli obiettivi raggiunti dall’amministrazione comunale, se hanno partecipato così attivamente perché allora dichiarano di essere stati pretermessi dall’azione di governo? Noi abbiamo sempre riconosciuto i meriti di tutti, il nostro è stato infatti un lavoro di squadra».

Regolamento alla mano, Vitale ha 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni. Ma questa è un’ipotesi già archiviata. «E’ giunto il momento di voltare pagina e prepararci alle elezioni» ha precisato.

A rimescolare le carte e rimettere tutti in gioco potrebbe essere ora la Cassazione che è stata chiamata ad esaminare il ricorso di Cimmino contro l’ineleggibilità che lo ha messo fuori dai giochi poco dopo la sua elezione.

L’opposizione, da parte sua, non nasconde che «avevamo già pronosticato all’indomani della sua elezione quale sarebbe stato l’epilogo dell’amministrazione Cimmino – ha scritto su FB il consigliere Mario D’Apuzzo - E non tanto solo per la questione dell’ineleggibilità, ma perché ritenevamo che, sul piano politico, sarebbe stato impossibile poter governare una accozzaglia di liste unite dall’unico obiettivo di ottenere la percentuale necessaria per vincere, più che da una condivisione di programma per la nostra Città.  Con le dimissioni dell’Avv. Alberto Vitale si pone quindi fine all’esperienza dell’amministrazione Cimmino, nata male e finita peggio. Amministrazione implosa stranamente proprio a causa della posizione assunta da un gruppo di consiglieri che in Consiglio Comunale apparivano i più appassionati difensori dell’ “Armata Brancaleone”.  E’ arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità magari chiedendo scusa alla cittadinanza, bisogna archiviare quanto prima questa fallimentare e devastante esperienza e riaffidare la parola agli elettori».

Salvo clamorosi risvolti, la parola sarà data nuovamente ai cittadini che a fine maggio saranno chiamati ad eleggere una nuova amministrazione comunale.

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