“Stamane un incontro, che mi auguro sia propositivo, metterà la parola fine alla questione dimensionamento”. E’ un Antonio Di Martino risoluto quello che alla vigilia del summit con i dirigenti scolastici cittadini, che si svolgerà questa mattina al comune, rivendica con forza la bontà dell’operato messo in campo dall’amministrazione comunale. “In qualità di assessore alla Pubblica Istruzione – ha dichiarato Di Martino – è mio dovere tutelare tutte le scuole di Gragnano, contro chi invece ha a cuore solo il proprio orticello. La proposta di dimensionamento avanzata, e alla quale per inciso hanno contribuito solo due dirigenti su quattro, si muove nella direzione di rafforzare istituti storici di Gragnano, come Ungaretti e Fucini, e di rimetterne in piedi altri come la Roncalli, quest’ultimo abbandonato dalla sciagurata manovra dei commissari nel 2012. Purtroppo le persone che oggi polemizzano sono le stesse che in questi anni hanno visto morire le scuole di Gragnano senza fare nulla. Ribadisco inoltre – conclude l’assessore – che il nostro piano di dimensionamento garantirà alla città una formazione continuativa e a lungo raggio negli anni a venire”. Intanto, sul fronte dell’opposizione non sono mancate le polemiche. A tal proposito dure sono state le parole del capogruppo del Pd Silvana Somma. “Se professori, genitori e studenti sono in rivolta ne comprendiamo le ragioni; – ha dichiarato la Somma – la riduzione a tre degli istituti comprensivi determinerebbe la cancellazione con un tratto di penna di simboli, competenze che sono entrati a far parte dell'identità culturale della nostra comunità. Tutto questo – prosegue il capogruppo Pd – ha fatto emergere tra l'altro l'inqualificabile doppiezza e inaffidabilità dell'assessore di Martino che con una mano ha rassicurato i presidi e con l’altra ha colpito alla schiena professori, genitori e alunni in una scelta decisamente irresponsabile. A questo punto – conclude – noi confidiamo solo nella Regione per rimettere ordine nel settore scolastico cittadino”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere di Forza Italia Nello D’Auria. “La delibera sul dimensionamento scolastico adottata dall'amministrazione comunale è un errore per una serie di motivi. In primis – spiega D’Auria – per la mancanza di trasparenza, visto che il provvedimento è stato adottato il 31 dicembre quasi a mo di blitz; inoltre, per il dibattito in corso stato-regioni sarebbe opportuno sospendere il processo di dimensionamento che senza un minimo di concertazione, come invece prevedono le linee guida regionali, accorpa le scuole sul territorio, passando da quattro a tre e vedendo sembrato uno dei più storici istituti scolastici della nostra comunità”.