«Apprezzo molto l’affetto e la stima che i Consiglieri Comunali e la Giunta mi hanno testimoniato con la decisione di far cessare la consiliatura con le dimissioni di Alberto Vitale: di fronte all’atteggiamento di coloro che hanno deciso di sfilarsi dalla maggioranza, la cosa migliore è rimettere agli elettori la valutazione sull’operato mio personale e dei Consiglieri che mi hanno lealmente sostenuto, senza mai rivendicare un ruolo di controllori come invece ieri pretendevano i consiglieri fuoriusciti». E’ questo il primo commento che Paolo Cimmino fa alla notizia delle dimissioni di Vitale a seguito degli ultimi accadimenti in seno alla maggioranza.
«Devo esprimere anche un sentimento di viva gratitudine per l’atteggiamento responsabile che l’opposizione consiliare ha assunto quando abbiamo portato in discussione atti di notevole rilevanza per il Comune – ha proseguito Cimmino - cito per tutti l’adozione del PUC, che ha finalmente avviato un percorso fermo al palo dal 1987».
Ma Cimmino dimostra di essere già entrato in clima elettorale quando ricorda di aver «stretto un patto con gli elettori quando mi sono candidato, proponendo la realizzazione di una serie di punti programmatici che miravano a riqualificare la città ed a portare a compimento una serie di opere mai ultimate: devo dire che sono molto soddisfatto di quello che la mia Amministrazione è riuscita a fare in questi 20 mesi, durante i quali, peraltro, l’attività è stata fatalmente rallentata dalla vicenda giudiziaria riguardante la mia ineleggibilità». E non solo. Per sgombrare il campo da ogni tipo di fraintendimento, Cimmino parla chiaro: «Penso di meritare una nuova chance – dice - , per cui già da oggi mi attiverò per riproporre la mia candidatura alla carica di Sindaco insieme a coloro che vorranno condividere un programma serio nell’interesse della cittadinanza».