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Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle non forniranno il proprio simbolo per le elezioni amministrative di Gragnano. È quanto filtra nelle ultime ore dagli ambienti politici della città della pasta chiamata al voto il prossimo 3 e 4 ottobre. Un vero e proprio colpo di scena considerato che dopo domani dovranno essere consegnate le liste ufficiali a sostegno dei candidati sindaco (termine ultimo il prossimo 4 settembre alle ore 12). Pd e M5s, seguendo l'alleanza che vige da qualche anno a livello nazionale, avrebbero dovuto presentarsi insieme a sostegno dell'attuale sindaco uscente Paolo Cimmino ma non sarà così.
A causa dei rumors scoppiati a seguito di una festa organizzata da Annarita Patriarca, leader di Forza Italia, alla quale avrebbe partecipato anche l'onorevole Mario Casillo, Dem e pentastellati hanno deciso di ammainare le bandiere e concorrere con le civiche. Il rischio dell'inciucio era dietro l'angolo e per questo motivo, pur presentando i propri candidati alle amministrative, preferiranno farlo senza simboli di partito. Una decisione arrivata direttamente dai rispettivi leader provinciali che hanno preferito dribblare le polemiche ed evitare ufficialmente il "carrozzone". Si preannuncia quindi una coalizione a sostegno di Paolo Cimmino composta solamente da liste civiche senza partiti che comunque avranno propri riferimenti all'interno della coalizione. Una soluzione quindi solamente di facciata a due giorni dalla presentazione delle liste e di tutti i candidati, sia al consiglio comunale che all'ambita poltrona da sindaco. Situazione però in costante aggiornamento e non si escludono ulteriori colpi di scena nelle prossime ore.
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