Un parco fluviale che sappia ridare vita non solo al torrente Vernotico ma che contribuisca a rendere speciale uno dei patrimoni di Gragnano dal valore inestimabile, la località Forma e l’intera Valle dei Mulini.
Nel patto con la città di Nello D’Auria c’è anche questo per provare a rendere Gragnano la vera capitale della pasta. Un obiettivo che in passato è stato affrontato non senza problemi. La possibilità di avere in città un presidio di eccellenza della natura è un’occasione troppo importante per lasciarsela sfuggire.
“Ecco perché non si può trattare la tematica dell'ambiente senza interessarsi del torrente Vernotico – ha spiegato Nello D’Auria, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative -. Per anni il Vernotico, abbandonato a se stesso, è stato motivo di degrado e fonte di problemi ambientali per la città. Oggi abbiamo la possibilità di trasformare questa criticità, più di prima, in un'opportunità di rilancio e risanamento attraverso la realizzazione del parco fluviale, coerentemente con le linee di sviluppo previste dal Piano Urbanistico Comunale e anche grazie ai finanziamenti già ottenuti per il completamento del tratto fognario e il risanamento del Vernotico”.
“Un progetto - ha spiegato D’Auria - che può articolarsi in tre campi d’azione. La mitigazione del rischio idrogeologico per le sponde, la regimentazione e regolarizzazione degli scarichi fognari e, infine, la riqualificazione delle aree attigue per varie finalità. Da quelle ludico – sportive, a quelle turistiche, passando per quelle ricettive, puntando su altre eccellenze locali come il food”.
Per farlo servono strumenti di controllo e di confronto adeguati. In questo senso sarà fondamentale l’istituzione di una commissione consultiva sui temi ambientali delle politiche energetiche, del verde pubblico e dell'economia circolare. In particolare per quest’ultima, in stretta sinergia con imprese e commercianti locali, che da tempo attendono una spinta decisa nei confronti dell’economia territoriale.
Servirà un occhio speciale alla salvaguardia dell’ambiente. Accanto al grande progetto del parco fluviale andranno affiancate politiche di incentivazione della riduzione di emissione di anidride carbonica, dell'utilizzo di energie rinnovabili e di impianti fotovoltaici a partire dagli edifici pubblici e le scuole. Ma non solo: “Occorreranno adeguate politiche a favore della riduzione dello spreco alimentare e incentivazione del riuso, una maggiore tutela attiva dei terreni agricoli che preveda anche il recupero di quelli incolti. In questo modo avremo un’altra grande opportunità di incentivare la promozione e la tutela dei prodotti agroalimentari e artigianali, strettamente locali intesi come caratteristici del nostro territorio, valorizzando ulteriormente il Marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) e i P.A.T. (Prodotti Agroalimentari Tradizionali)”.
Infine la raccolta dei rifiuti, vero indice di misurazione di un comune virtuoso. Gragnano ha spesso registrato percentuali di raccolta differenziata sopra la media dei comuni limitrofi. Per spingere in direzione del progetto di Nello D’Auria occorre una marcia in più: “Incrementeremo e perfezioneremo il sistema di differenziazione dei rifiuti, agendo anche sulle tariffe, sulla scorta del motto ‘meno produci, meno paghi’. È giusto che ogni sforzo del cittadino verso una comunità che rispetta l’ambiente, venga adeguatamente premiato”. Il tutto sempre con un occhio ai fondi europei: “Sarà importante – ha continuato D’Auria - sfruttare lo sviluppo rurale coerentemente alle risorse disponibili presso il FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) e il FEASR (Fondo Europeo Agricolo Sviluppo Rurale).
Come ci ha insegnato Papa Francesco, la natura ci sfida ad essere solidali e attenti alla custodia del creato, anche per prevenire, per quanto possibile, le conseguenze più gravi”.
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