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Abbattimento barriere architettoniche: il Movimento 5 Stelle chiede l’accesso agli atti. E’ questo in sintesi il contenuto dell’istanza, protocollata all’ente dagli attivisti del Meet up Beppe Grillo di Gragnano e indirizzata nello specifico al sindaco facente funzione Alberto Vitale e agli assessori competenti Michele Bernardo, Enza Perna, Antonio Di Martino e Claudia Sicignano, con la quale si chiede al comune lo stato di avanzamento nel processo di abbattimento delle barriere architettoniche e i relativi provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale. “Il problema delle barriere architettoniche nella nostra città – fanno sapere gli attivisti – è anzitutto un problema culturale. Infatti, l’attenzione che la politica cittadina riserva a questo tipo di problematiche è assai marginale. Ricordiamo che l’abbattimento di tutti quegli ostacoli che rendono infernale la vita dei disabili, prima che un dovere civico è un dovere soprattutto morale, non sono verso i portatori di disabilità ma anche nei riguardi delle fasce più deboli della popolazione, come bambini e anziani. Insomma, gente comune che dinanzi a un marciapiede troppo alto oppure a una fioriera mal posta rischiano di andare in contro a fortissimi disagi. E quindi quanto mai necessario – proseguono gli attivisti – che vengano attuati quegli strumenti indispensabili per l’eliminazioni di tutti quegli ostacoli che in ogni modo possono limitare l’esistenza normale dei singoli soggetti, attuando quella programmazioni di interventi disciplinata dalla legge sotto l’acronimo di P.E.B.A (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche ndr)”. Non solo. Secondo i pentastellati, il mancato avvio del progetto P.E.B.A può avere pesanti ripercussioni anche sulla vita stessa del comune, visto che la legge 86/41 prevede persino il commissariamento ad acta qualora le barriere architettoniche non vengano eliminate. “Per questo motivo chiediamo all’amministrazione tutta e ai consiglieri comunali di discutere tale questione nel prossimo consiglio comunale e a tal proposito si esorta la stessa amministrazione ad avviare anche incontri pubblici per sensibilizzare la cittadinanza sul problema”, concludono gli attivisti.