«Esperienze di buona politica come quelle degli ex consiglieri Anna Verdoliva, Francesco Russo e Gina Avitabile non possono essere bistrattate». E’ un commento che il candidato sindaco Salvatore Vozza ha pubblicato sulla sua pagina facebook nelle scorse ore. Un commento finalizzato certamente a reclutare nuove forze per la sua battaglia volta a riconquistare Palazzo Farnese. «Con Anna, Gina e Francesco e con i tanti che non si sentono più a casa nel Partito Democratico – scrive infatti Vozza - possiamo mettere in campo un processo che ha al centro Castellammare. ...Sono convinto che insieme alle forze sane della città possiamo dare vita ad una nuova stagione di civismo e di esercizio di responsabilità civile. La nostra coalizione l’abbiamo costruita non sulla base delle vecchie sigle, ma sulla disponibilità a impegnarsi direttamente. La città ha bisogno di spirito critico, di non accettare soluzioni a scatola chiusa, ma anche di unirsi per intervenire e bloccare la crisi».
L’appello, però, sembra non essere stato colto da tutti. Sicuramente non da Anna Verdoliva. «Mi ha inorgoglito leggere il post sulla pagina fb dell'On. Salvatore Vozza – ha detto - Non ho minimamente pensato che dietro le parole di stima nei miei confronti potesse esserci la volontà d'ingraziarsi le mie simpatie e quelle dei miei amici elettori perchè sto ricevendo credito e considerazione, per come ho espletato le funzioni di Consigliere nell'interesse esclusivo della città, da tantissime persone. Ho conosciuto l'On. Vozza, quando lui Sindaco di Castellammare e io giovane attivista del meet up stabiese e del Comitato acqua, lo investivo, con tutta la passione che contraddistingue chi combatte con convinzione in ciò per cui crede, delle problematiche afferenti al mondo ecologista. In quelle occasioni ho potuto registrare un interlocutore serio ma soprattutto paziente all'ascolto nonostante la diversità di prospettiva su alcune tematiche. In seguito alla mia esclusione immotivata dalla lista del pd che ha visto consumarsi una pagina buia per la democrazia cittadina, avevo chiarito il mio forte senso di appartenenza al pd nazionale soprattutto per la comunanza di idee che mi vedono legata alle politiche europeiste del Presidente On. Gianni Pittella, alle battaglie a favore dei ceti deboli dell' On. Leonardo Impegno e alla concretezza competente della Consigliera Regionale Antonella Ciaramella. La mia coerenza politica, che non significa cieco asservimento a un'idea, m'impone di non lasciarmi sopraffare dal risentimento per un torto subito ma di continuare con caparbietà a credere che una città diversa sia possibile utilizzando le opportunità che la vita sicuramente vorrà ancora offrirmi».