«É in corso da qualche tempo una brutta operazione per sviare l’attenzione della città su quanto accaduto: lo scioglimento del Consiglio Comunale , eletto nel 2018, per infiltrazioni camorristiche! Non so trovare altro aggettivo per descrivere lo stato delle cose. Stamattina, addirittura, mi trovo candidato». Rompe così il silenzio l'ex sindaco Salvatore Vozza che, tirato più volte per la giacca in passato, ha sempre chiarito che ormai non intende più candidarsi alla guida della città di Castellammare di Stabia, ritenendo chiusa la sua "missione politica". «Si tenta di spostare l’attenzione della città verso altro - dice Vozza - , si tenta di far schierare i cittadini per creare un clima da tifoserie che non tiene conto della città, delle sue aspettative, delle sue ansie, dei suoi bisogni. Lo scioglimento del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia rappresenta un fatto grave. In queste occasioni la prudenza dovrebbe invogliare tutti - prima di dare giudizi, di avventurarsi in strane e faziose ricostruzioni dei fatti, dei periodi presi in esame - di aspettare le motivazioni che hanno portato allo scioglimento. Motivazioni che rappresenteranno un elemento essenziale per chiarire responsabilità dalle quali nessuno di noi potrebbe sottrarsi, per fare un ragionamento sulla città, su quanto accaduto e su come si affrontano due lunghi anni di commissariamento : Castellammare non voterà prima del 2024. Anni in cui la città non può perdere le occasioni di sviluppo e restare ferma».
Una chiara analisi della situazione in cui si trova in questo momento la città e la politica locale. Sarà solo leggendo le 200 pagine della relazione della commissione d'accesso che si potrà individuare i profili di responsabilità, i "cavalli di Troia" che hanno fatto entrare la camorra a Palazzo Farnese compromettendone il funzionamento facendolo pendere verso la parte malata della città, quella che la sta distruggendo e che continua a distruggerla negondole quel rilancio, sociale ed economico, che invece tantissimi stabiesi meritano.
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