Un luogo simbolico per presentare il suo Patto per Castellammare. Salvatore Vozza ha scelto le Antiche Terme per descrivere i sei punti che legheranno la sua coalizione agli stabiesi. «Questa città è stanca e sfiduciata, ma è anche in cerca di certezze - ha dichiarato il candidato sindaco -. Scendo in campo ripartendo dal centro antico e dal cantiere perché voglio impegnarmi sul serio contro il cambio di casacca e il mercato dei consiglieri. Le liste che sosterranno la mia candidatura contengono volti nuovi, belle realtà escluse da ogni gioco di potere. Intendo anche farmi perdonare alcuni errori commessi durante la mia precedente gestione. I tempi sono cambiati e i cittadini hanno la possibilità di sapere cosa fa il sindaco ogni giorno, un primo cittadino online che informa gli stabiesi sul suo operato quotidiano. La mia prima battaglia riguarderà la trasparenza nella gestione della cosa pubblica. In tal senso, ciò che è accaduto nella notte tra giovedì e venerdì nelle sedi del Pd e del centrodestra sul Corso Vittorio Emanuele è assolutamente da biasimare. Lo ribadisco, queste persone non sono affidabili e se dovessero vincere ancora ci troveremmo nuovamente al punto di partenza». A chi insinua che il governatore De Luca possa decidere di non concedere i finanziamenti al Comune di Castellammare nel caso Vozza dovesse vincere le elezioni, l'ex senatore dei Ds risponde per le rime: «Basta con queste fandonie - ha sentenziato Vozza -. Queste voci circolano con il solo scopo di screditarmi. Nessuno può ricattarmi e non accetto compromessi, perché ho dimostrato di saper operare. La programmazione in città è ferma al 2009, quando ho concluso il mio mandato a Palazzo Farnese. Prima delle elezioni, annuncerò la giunta, che non sarà oggetto di trattative di alcun tipo. A chiunque farebbe più comodo promettere un assessorato per ricevere sostegno e consensi. Annunciare in anticipo la giunta potrebbe produrre malumori, ma ho intenzione di parlare con chiarezza alla città. Non mi interessa commentare le liste altrui né esprimere giudizi su altre persone. Lascio che i cittadini si creino un'opinione da soli. Se la trasparenza e la legalità non si esercitano neppure nella fase di compilazione delle liste, figuriamoci quando si dovrà formare il governo cittadino. Per questo motivo, porterò con me una matita, simbolo della volontà della città di cambiare le cose barrando una casella con una croce. La matita può cambiare le cose e dire agli altri “Andate a casa”. Non mi fermerò dinanzi a nulla e punto a vincere sin dal primo turno».